Lizzano in Belvedere

Lizzano in Belvedere (Bologna) è un comune italiano rinomato per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche, situato interamente all’interno del Parco Regionale di Corno alle Scale. Verde, sport e cultura rendono questo paese perfetto per un soggiorno in relax.

Credits: The Outdoor Lab

LUOGHI DA VISITARE

Il comune di Lizzano in Belvedere è indissolubilmente legato a Corno alle Scale, il cui simbolo è la croce di Punta Sofia. A 1945 mt. slm, il panorama di cui si può godere lascia senza fiato, aprendosi sulle Alpi verso Nord, Firenze ed il porto di Livorno ai suoi piedi e, in giornate particolarmente serene, è possibile vedere il Mar Tirreno e le isole della Sardegna, della Corsica e dell’Elba verso Ovest ed il Mar Adriatico ad Est. La vegetazione e la flora lo rendono un luogo di grande interesse, mentre siti da non perdere sono il Lago Scaffaiolo, la Valle del Silenzio e i Balzi dell’Ora.

Colpisce per la semplicità e l’armonia dell’edificio il Santuario di Madonna dell’Acero, un luogo dell’anima contornato da alberi monumentali dove il silenzio induce il visitatore alla meditazione. Costruito nel 1500 nel luogo dove la Madonna apparve a due pastorelli salvandoli da una bufera di neve, il culto dell’antico santuario si rinnova ogni 5 agosto e la leggenda narra che ancora oggi cresca ai lati della chiesa l’acero sui cui rami si sarebbe posata la Madonna.

Il Santuario di Madonna dell’Acero

All’esterno del Santuario si trova la cascata del Dardagna, l’ultima di sette cascate sull’omonimo torrente prima che le sue acque addolciscano la loro discesa. Nel luogo, quasi fiabesco, è percepibile in modo nitido la potenza dell’acqua che mette il visitatore in completo contatto con la natura.

Teatro della Seconda Guerra Mondiale, Lizzano in Belvedere era attraversata dalla Linea Gotica, la fortificazione difensiva costruita dal maresciallo Albert Kesselring nel 1944. Il Comune di Lizzano ha creato un vero e proprio sistema turistico-culturale, consentendo di percorrere un tratto della Linea Gotica fino a Marzabotto. Un percorso suggestivo nella memoria attraverso i sentieri, in un ambiente di enorme bellezza naturale capace di rendere forte l’eco della storia vissuta dalle genti dell’Appennino, protagoniste della lotta partigiana fra l’autunno del 1944 e la primavera del 1945.

In estate, per i turisti è possibile rinfrescarsi anche nel parco acquatico delle piscine comunali Conca del Sole, immersi nel verde della Valle della Silla e dei monti circostanti.

Le Cascate del Dardagna

LA CUCINA

La tradizione culinaria emiliana è di casa a Lizzano in Belvedere. In particolare, sono i sapori forti e decisi dei boschi e delle montagne del luogo a farla da padrone nel ricettario locale.

Le lasagne con le castagne e le tagliatelle con le cupline, funghi porcini dal sapore genuino, rappresentano la perfetta unione tra la tradizionale cucina bolognese a base di pasta fresca e i decisi sapori della montagna. Tipiche della cucina locale sono anche le fugacine, più conosciute come “tigelle” a base di farina e acqua, le crescentine fritte e le zampanelle, una sorta di crepes a base di acqua, farina bianca, sale e olio.

Le Fugacine

Direttamente dal bosco, le castagne sono abbondantemente utilizzate nella tradizione culinaria di Lizzano in Belvedere, per qualsiasi tipologia di piatto. A partire dalla farina di castagna con l’aggiunta di acqua si creano le patolle da mangiare con ricotta, formaggio e salumi. Tipico di queste montagne è anche il castagnaccio, dolce povero a base di farina di castagne, acqua e noci sgusciate. Nel mese di gennaio, invece, si prediligono le frittelle di castagne, una ricetta semplice e gustosa sempre a base di farina di castagne.

Per i più golosi, da non perdere anche gli zuccherini montanari e la torta di riso, tradizionalmente preparata durante il periodo pasquale. Infine, con le castagne si crea un ottimo digestivo denominato “castagne golose”, perfetto da gustare davanti a un caminetto accesso.  

Per gli amanti del pesce un altro piatto tipico è il Salmerino, un pesce d’acqua dolce dalle straordinarie caratteristiche organolettiche, cucinato in modi diversi a seconda della stagione.

Zuccherini Montanari

CENNI STORICI

Il comune di Lizzano in Belvedere vanta una storia ricca e coinvolgente. Liguri, Etruschi e Galli Boi furono probabilmente i primi popoli ad abitare queste montagne dell’Appennino Emiliano.

Nel Medioevo la zona passò sotto il dominio dell’Esarcato Bizantino la cui presenza è confermata dal nome della chiesa di Lizzano, dedicata a San Mamante. Il nome di “Massa Lizano” si trova citato per la prima volta nel documento con cui il re Longobardo Astolfo donò i territori a Sant’Anselmo fondatore dell’Abbazia Benedettina di Nonantola. Già all’epoca, i confini del comune coincidevano con gli attuali. Nel 1227 il Comune di Bologna, il cui dominio si estendeva su questi territori, costruì sulla vetta del Monte Belvedere un castello di guardia, del quale restano oggi soltanto alcuni ruderi.

La storia più recente vede Lizzano in Belvedere e le sue montagne protagonisti della Seconda Guerra Mondiale, vista la costruzione nel 1944 della Linea difensiva Gotica proprio su questo territorio. Sui monti Riva e Belvedere si combatterono due battaglie decisive per la capitolazione delle forze armate tedesche.

Accanto alla storia ufficiale, esiste una storia legata alle persone del luogo che è possibile conoscere visitando il Museo etnografico della Cultura Montanara di Poggiolforato, dove sono conservati tremila fra attrezzi, arredi e suppellettili in grado di ripercorrere la storia umana e civile dell’intero territorio.

La Linea Gotica

IL PERSONAGGIO

Lizzano in Belvedere ha dato i natali al noto giornalista e scrittore italiano Enzo Biagi, nato il 9 agosto 1920 e morto nel novembre 2007. Dopo la gioventù trascorsa nella frazione di Pianaccio, Biagi si trasferì presto a Bologna dove intraprese con tenacia il suo percorso da giornalista, cominciando la gavetta per riviste studentesche.

Nel 1940 fu assunto dal Carlino Sera, ma la sua indole antifascista presto evidente lo costrinse a fuggire verso il natio Appennino. Qui Biagi sostenne e partecipò alla Resistenza, aderendo alle brigate di “Libertà e Giustizia” legate al Partito d’Azione e redigendo Patrioti, la rivista di contro-informazione partigiana.

Quando nel 1945 le forze della resistenza emiliano-romagnola e le truppe alleate entrarono a Bologna fu la voce di Enzo Biagi ad annunciare alla radio locale la liberazione della città. Oltre a scrivere per il Resto del Carlino, nella sua carriera Biagi ha collaborato con Il Corriere della Sera, Il Giornale, La Repubblica, e ha condotto diverse trasmissioni televisive su temi di storia e attualità. La più famosa è sicuramente “Il Fatto”, in onda su Rai 1 dal 1995 al 2002.

Profondamente legato alla sua terra, tornava spesso a Pianaccio dove voleva essere semplicemente un paesano. “Sono un uomo dei monti: mi piace la nebbia che fa sparire i costoni, le nuvole che scendono a un tratto. Se fossi cieco, capirei le ore ascoltando i rumori del bosco” amava ripetere mentre osservava dalla finestra di casa il profilo di quelle montagne che tanto amava. A Pianaccio è stato allestito un museo a lui dedicato.

Enzo Biagi

IL MIGLIOR PERCORSO MTB

Sopra i paesi di Lizzano in Belvedere e Vidiciatico, in località Monte Pizzo, si trova un bike park all’interno di boschi ricchi di fascino. Il percorso non offre delle pendenze impossibili ma i tracciati sono stati ben segnalati dai volontari che hanno creato questo spazio dedicato ai bikers. È possibile scegliere tra diversi percorsi dove si può far correre la propria mountain bike sulla base anche di diversi livelli di difficoltà.

Intorno al comune di Lizzano in Belvedere non mancano comunque altri percorsi da affrontare con la mountain bike, per immergersi in paesaggi naturali di eccezionale bellezza.

Credits: The Outdoor Lab

L’EVENTO DA NON PERDERE

Sono tanti gli eventi che si susseguono a Lizzano in Belvedere e nelle sue frazioni nel corso dei mesi. Tra questi sicuramente “Corno Ti Risiko!” è uno dei più apprezzati: un enorme Risiko! all’aperto solitamente in programma nell’ultimo weekend di giugno.

Nel primo fine settimana di luglio si svolge invece il “Monte Acuto delle Irish”, una serata in stile irlandese con birra e piatti tipici. A fine luglio si tiene la “Festa del Borgo” a Vidiciatico dove si ricrea l’atmosfera d’altri tempi con spettacoli, stand gastronomici e mercatini artigianali: per pagare è necessario usare una moneta antica, il Magalino.

Sempre a Vidiciatico, il 14 agosto ha luogo la tradizionale “Giughence la Campana”, la sfida tra frazioni sulla base di giochi montanari per conquistare l’ambita campana. A metà agosto si svolge a Lizzano in Belvedere anche la “Festa del Mirtillo”, una due giorni dedicata alla preziosa bacca denominata “l’oro viola del Corno alle Scale”.

A fine agosto a Vidiciatico è tempo di street food mentre nel primo weekend di ottobre si tiene la “Tartufesta”, l’evento dedicato ai sapori autunnali del territorio. Per l’occasione anche i ristoranti del comune propongono un menù speciale a base delle prelibatezze locali. Durante il periodo natalizio viene allestito nella piazzetta di Vidiciatico un villaggio di Babbo Natale, visitabile per tutta la durata delle feste e inaugurato solitamente in occasione dell’8 dicembre.

Corno ti Risiko!

COME ARRIVARE

IN AUTO:
Da Bologna: autostrada A1 fino a Sasso Marconi 5 Cerri o Sasso Marconi Nord (uscita Telepass) e poi strada statale Porrettana fino a Silla. Da qui si procede in direzione Lizzano in Belvedere/Corno alle Scale.
Da Firenze: autostrada A11 fino a Pistoia e poi strada statale Porrettana fino a Porretta Terme. Da qui si procede in direzione Silla e poi Lizzano in Belvedere/Corno alle Scale.

CON I MEZZI PUBBLICI:
Da Bologna: treno regionale Bologna/Porretta Terme e poi corriera di linea (776) fino al Corno alle Scale.
Da Firenze: treno per Pistoia e poi da Pistoia a Porretta Terme. Da qui corriera di linea (776) fino al Corno alle Scale.

Credits: The Outdoor Lab

LIZZANO IN BELVEDERE E APPENNINICA MTB STAGE RACE

Appenninica MTB Stage Race 2021

  • Tappa 2: Porretta Terme-Lizzano in Belvedere
  • Tappa 3: Lizzano in Belvedere-Fanano