Potenza Lipidica – Come sopravvivere alla Queen Stage

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In questo video parliamo di Potenza Lipidica. Cos’è?

La potenza lipidica non è altro che l’intensità alla quale si verifica il massimo rate di ossidazione degli acidi grassi.

Sappiamo però che il combustibile utilizzato dal nostro organismo è sempre una miscela di glucidi e lipidi. Per favorire l’utilizzo dei lipidi è necessario intraprendere un allenamento specifico e un’alimentazione altrettanto dedicata. Solo iniziando un allenamento di Potenza lipidica con scorte di glicogeno ridotte al minimo è possibile massimizzare gli effetti di questo metodo. L’allenamento di potenza lipidica è quindi sempre preceduto da un allenamento specifico per la riduzione delle scorte glucidiche oltre che un protocollo alimentare a ridotto tenore di carboidrati.

Anche in questo caso si mette in luce come la preparazione atletica a 360° non coinvolga solamente l’allenamento fisico ma anche tutto ciò che supporta quest’ultimo. In primis la nutrizione.

Andrea Ghelardoni

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Zone allenanti: come si calcolano

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Dopo aver definito e identificato la Soglia Anaerobica, in questo video, parliamo delle zone allenanti. Come si determinano le zone allenanti ?

Le zone allenanti sono una definizione di estrazione fisiologica e derivano dunque dalla soglia anerobica. E’ sufficiente conoscere la soglia e applicare delle percentuali predefinite per trovare le zone allenanti. E’ semplicissimo, guardate il video e aiutatevi con la tabella sotto.

Andrea Ghelardoni

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Allenamento e recupero: la supercompensazione

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In questo video parliamo di Allenamento e Recupero quindi di Supercompensazione, cos’è?

La supercompensazione è un processo fisiologico. A seguito di un lavoro muscolare il tessuto subisce uno stress (fase catabolica), successivamente, durante il recupero, vi è una rigenerazione (fase anabolica) con adattamento finale superiore al punto di partenza.

La supercompensazione è quindi utilizzata per crescere continuamente di condizione. La difficoltà sta nello scegliere i corretti tempi di recupero. I diagrammi che seguono aiutano lo sportivo a prendere coscienza di quali siano le componenti biologiche che entrano in gioco e quanto sia il tempo di recupero necessario.

supercompensazione

Tempi di supercompensazione (Olbrecht, 2000)

 

supercompensazione

Tempi di recupero biologico (Weineck, 2007)

 

Riflettiamo su questi tempi e valutiamo quale sia il momento migliore per ripetere l’esercizio.

Andrea Ghelardoni

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