104 Km e 3600 metri di dislivello: la Queen Stage di Appenninica è la prova della verità

Nella quarta edizione di Appenninica (4-10 settembre 2022), i 104 Km e 3600 metri di dislivello del “tappone” da Castelnovo ne’ Monti a Fanano rappresenteranno un vero spartiacque nella terza giornata di gara, martedì 6 Settembre

In un evento come Appenninica MTB Stage Race (4-10 Settembre 2022), con i suoi 440 km e 16 mila metri di dislivello distribuiti in sette giornate su e giù dall’Appennino dell’Emilia-Romagna, le sfide non mancano di certo. Tuttavia, chi ha già partecipato alla spettacolare gara a tappe italiana in MTB, sia chi sogna di farlo nel prossimo futuro, sa bene che c’è sempre una giornata da segnare in rosso sul calendario: quella della High Mountain Queen Stage

La corsa a tappe in programma sull’Appennino Emiliano-Romagnolo quest’anno invertirà la rotta, partendo da Castelnovo ne’ Monti e concludendo a Lizzano in Belvedere ma il format resta invariato, con il suo mix unico fra sfide dure ed entusiasmanti, trail nella natura selvaggia e scenari impareggiabili. La prova del nove per la resistenza di molti quest’anno arriverà già alla terza giornata di corsa: la Queen Stage dell’edizione 2022 si svolgerà infatti martedì 6 settembre con partenza da Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) e arrivo a Fanano (Modena).

Gli atleti si presenteranno più freschi rispetto al passato al cospetto dei 104 km e 3600 metri di dislivello, ma di certo non mancheranno le emozioni forti, a cominciare dai panorami spettacolari di un percorso che naviga quasi integralmente al di sopra dei 1500 metri d’altitudine. Gran parte del tracciato si snoda infatti lungo l’Alta via dei Parchi attraverso antiche mulattiere militari e a sentieri commerciali come l’antica via Vandelli che a partire dal diciottesimo secolo collegava Modena a Massa Carrara.

Al via ci sarà tempo per un ultimo saluto alla Pietra di Bismantova prima di attraversare il fiume Secchia e cominciare la prima lunga ascesa di giornata (20 km e 1000 metri di dislivello). Attraverso una strada forestale si raggiungerà il Passo della Cisa per poi gettarsi lungo il trail “Alta Tensione”, entrando nel comprensorio del Monte Cusna.

Da Febbio una nuova salita per strade forestali porterà fino alla vetta del Monte Giovarello (1760 m s.l.m.) da dove con il meteo favorevole, si vede tutta la Pianura Padana e oltre fino al litorale toscano. Raggiunto il Passo Radici si scenderà di quota, alternando strade forestali a brevi tratti in single track prima di raggiungere l’abitato di Pievepelago. Qui gli atleti potranno tirare il fiato lungo i 10 km in asfalto che porteranno a Fiumalbo dove si tornerà a salire.

Una strada forestale di 10 km e 1000 metri di dislivello condurrà gli atleti fino a Pian Cavallaro (1850 m s.l.m.) ai piedi del Monte Cimone. Giunti a questo punto mancheranno soltanto 15 km all’arrivo di Fanano lungo piacevoli discese forestali e brevi tratti in single track. I primi concorrenti raggiungeranno Piazza Corsini dopo 5 h e 30 minuti in cui sarà impossibile nascondersi, e al termine dei quali la classifica generale potrebbe uscire rivoluzionata.

“E’ un Queen Stage in pieno stile Appenninica – affermano i co-organizzatori Milena Bettocchi e Beppe Salerno -. I bikers si troveranno al cospetto di percorsi ‘wild’ e paesaggi incontaminati, su un percorso selettivo – ma al contempo scorrevole – che attraverserà alcuni dei comprensori più noti dell’Appennino Emiliano-Romagnolo come il Monte Cusna e il Monte Cimone”.

Bici e tecnica: 5 consigli da esperti per affrontare Appenninica

Sport Bike Alicante, partner di Appenninica MTB Stage Race 2022 per l’assistenza meccanica, ci rivela i cinque aspetti assolutamente da non trascurare prima di affrontare una gara a tappe MTB impegnativa come quella sull’Appennino dell’Emilia-Romagna

Anche se non hai mai partecipato a una gara a tappe, e magari ti stai preparando per la tua prima volta ad Appenninica MTB Stage Race, saprai già che la preparazione per un evento del genere parte da lontano. E no, non stiamo parlando solo di condizione fisica.

Se pensi che una sfida come quella di Appenninica sia stressante per il tuo fisico (e potresti avere ragione), ti sei mai chiesto quanto possa esserlo per la tua bicicletta? Spoiler: certamente non di meno…

Sul percorso di una gara a tappe di una settimana si possono incontrare infinite insidie che possono mettersi di traverso e condizionare l’efficienza del mezzo, ma il primo e fondamentale punto è non trascurare le basi.

Dal 4 al 10 settembre 2022, sui sentieri dell’Appennino Emiliano-romagnolo l’assistenza meccanica sarà affidata a Sport Bike Alicante, nuovo partner di Appenninica MTB Stage Race. Qualsiasi fastidio o problema tecnico possa avere la bici, il team di meccanici sarà pronto ad offrire la sua professionalità per affrontarlo e risolverlo.

Prima di raggiungere Castelnovo ne’ Monti per la partenza è bene tener presente cinque consigli tecnico-meccanici indispensabili per affrontare la settimana di Appenninica MTB Stage Race:

  1. Le pastiglie dei freni devono essere nuove al 100%. Sostituiscile prima di partire e accertati che il livello di liquido dei freni e la pressione siano corretti.
  2. Gli pneumatici devono essere nuovi. Scegli tu la dimensione migliore, in base alle tue preferenze e allo stile di guida, l’importante è che non siano già usurati al momento della partenza.
  3. Tieni presente che si pedala sugli Appennini, e il profilo altimetrico di Appenninica MTB Stage Race è molto esigente. Scontato? Forse sì, ma è bene tenerne conto quando fai le tue scelte tecniche…
  4. Porta sempre con te un kit attrezzi minimo. Al suo interno: smaglia catena, multi-tool, camera d’aria di ricambio, forcellino o deragliatore di ricambio, bombola Co2 con adattatore, coperta termica, olio o cera lubrificante, fascette per cavi e piccole pinze. Una settimana su e giù per l’Appennino è lunga e ricca di imprevisti: meglio farsi trovare preparati.
  5. Se la tua bici è dotata di deragliatore elettrico, porta con te una batteria ausiliaria per il deragliatore e una batteria per l’unità di controllo. Trattandosi di una corsa  di una settimana, le variazioni climatiche sono sempre possibili e gli sbalzi di freddo e caldo possono scaricare più velocemente le batterie e creare delle difficoltà.

     

Appenninica 2021 annuncia le sue date: 12-18 Settembre

Dopo gli ottimi riscontri di quest’anno, gli organizzatori hanno confermato il posizionamento nel mese di Settembre. Iscrizioni a partire dal 15 Novembre

Photo by Marius Holler / The Outdoor Lab

Archiviata da nemmeno un mese una splendida edizione 2020, gli organizzatori di Appenninica MTB Stage Race sono già al lavoro in vista del 2021, e c’è già la prima novità – almeno in parte.

Infatti, dopo aver dovuto spostare l’edizione 2020 dalla stagione estiva a quella autunnale a causa dell’emergenza epidemiologica, gli ottimi riscontri ricevuti da atleti e addetti ai lavori hanno convinto gli organizzatori a confermare la collocazione settembrina per l’impegnativa gara a tappe nell’Appennino Emiliano.

La terza edizione di Appenninica si svolgerà da Domenica 12 a Sabato 18 Settembre 2021, sempre su sette giorni di gara: un posizionamento che dovrebbe garantire agli atleti le condizioni climatiche ideali, lontano dai picchi di caldo estivo quanto dai primi freddi autunnali.

La metà di Settembre è inoltre il periodo perfetto per ammirare i panorami appenninici e divertirsi sui suggestivi crinali: “Dopo il successo dell’edizione di quest’anno, nonostante il contesto complicato, – spiega Beppe Salerno, co-organizzatore della gara insieme a Milena Bettocchi, – abbiamo deciso di confermare il nostro posizionamento nel mese di Settembre. Anticiperemo di un paio di settimane rispetto a quest’anno per trovare quel paio di gradi in più e un’accoglienza ancora più calda, con le nostre località ancora in chiusura della stagione estiva. Inoltre, il calendario internazionale ci offre uno spazio interessante, nel quale puntiamo ad attrarre rider di primo piano sugli Appennini anche nella prossima edizione”.

COME ISCRIVERSI

Il comitato organizzatore ha scelto, come nel 2020, di prevedere solo la partecipazione individuale e non la formula a coppie: un format più moderno, e sempre più richiesto a livello internazionale.

Sarà possibile iscriversi ad Appenninica 2021 a partire dal 15 Novembre, quando si aprirà la fase “Early Bird”: fino al 31 Gennaio, un massimo di 55 atleti potrà iscriversi ad un prezzo agevolato.

Per evitare il sovraffollamento di trail che attraversano parchi regionali e nazionali, e per garantire agli atleti il più alto livello qualitativo in corsa e fuori corsa, gli organizzatori hanno inoltre scelto di confermare il numero chiuso a 150 atleti iscritti.

A Fanano è festa italiana con Lorenzo Samparisi

L’atleta del Team KTM Alchemist Dama è stato il mattatore della 3a tappa (Fanano-Fanano), conquistata allo sprint davanti al leader Hans Becking. Süss incontenibile in campo femminile. Domani la Queen Stage (110 km!)

Ph. The Outdoor Lab. Samparisi leading on the climb

Al terzo giorno di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race è arrivata la prima gioia per i colori di casa. È successo martedì 29 Settembre nella 3a tappa con partenza e arrivo a Fanano (MO), 50 km e 2500 metri di dislivello con la firma del celebre trail builder Pippo Marani.

Lorenzo Samparisi (KTM Alchemist Dama) ha conquistato sull’Appennino Modenese un successo fortemente voluto, come dimostra una condotta di gara che lo ha visto all’attacco fin dalla prima ascesa verso Passo Colombino. Alle sue spalle, battuto in volata, il leader della classifica generale Hans Becking della DTM Racing Team, seguito da Milton Ramos (Rockrider-Decathlon) e il compagno di squadra Tiago Ferreira, rimasto attardato nella discesa finale.

Il trio ha proceduto compatto anche al passaggio sui crinali fra Croce Arcana, Lago Scaffaiolo e Passo del Lupo, la cui bellezza è stata esaltata da un cielo mai così limpido in questa edizione di Appenninica.

La differenza l’ha fatta la divertentissima discesa sui singletrack naturali verso Fanano, in cui la mano di Pippo Marani – il padre della Black Snake di Val di Sole – si è sicuramente fatta notare. Samparisi ha attaccato ancora con coraggio, seguito da Becking, mentre Ferreira ha scelto di gestirsi in vista della Queen Stage di mercoledì. Nell’arrivo in volata, Samparisi ha avuto il tempo di celebrare a braccia alzate, mentre Becking ha potuto consolidare la sua maglia azzurra di leader.

Ph. The Outdoor Lab. Esther Suss on the ridge

ESTHER SÜSS SEMPRE PIÙ REGINA

La svizzera Esther Süss (RC Gränichen) continua a controllare la classifica di Appenninica in campo femminile. La svizzera ha colto il terzo successo in altrettante tappe: un dominio che al momento sembra inscalfibile, così come la seconda posizione che anche quest’oggi porta la firma di Gaia Ravaioli (KTM Alchemist Dama), a 23’22”.

“Sono concentrata sulla mia gara: l’unica cosa che riesce a distrarmi sono gli scenari che si aprono attorno a noi mentre percorriamo un percorso di grande livello. Oggi la discesa era veramente divertente, me la sono goduta tutta in vista della difficile tappa di domani, in cui sarà importante stare bene fisicamente”.

“Ho attaccato fin da subito, in salita siamo rimasti in tre ma sapevo che ce la saremmo giocata nella discesa tecnica finale,” racconta Samparisi. “Non mi sono risparmiato, ho preso qualche rischio e questo alla fine ha pagato. Domani però sarà un’altra storia: bisognerà gestirsi ed essere bravi a dare tutto nell’ultima ora di corsa.”

Anche nel pieno della competizione, tuttavia, qualcosa ha messo d’accordo i tre protagonisti di giornata: “Quando siamo arrivati sul crinale, Becking, Ferreira ed io ci siamo guardati e ci siamo detti – peccato non avere il telefono per farsi una foto! – Chi se lo aspettava un Appennino così?”

In terza piazza a 6’09” è transitato Milton Ramos, sempre più consistente e sorridente giorno dopo giorno, mentre Ferreira è giunto sul traguardo a 6’44”. Per l’Italia bel sesto posto anche per Federico Mandelli (Team Piraz).

In classifica generale, Becking si presenta alla Queen Stage con 7’44” su Tiago Ferreira, 15’41” su Lorenzo Samparisi e 19’24” su Milton Ramos. “Oggi non abbiamo voluto rischiare troppo,” racconta Becking, “Samparisi è andato molto forte soprattutto in discesa, mentre Tiago ha preferito usare qualche prudenza in più in vista di domani. La Queen Stage sarà determinante, può succedere di tutto, e la vittoria non è affatto scontata. L’unica cosa certa sono questi bellissimi panorami che incontriamo ogni giorno”.

Ph. The Outdoor Lab. Beautiful scenery in the Apennines

 

Ferreira e Becking ancora i più forti ad Appenninica

Gli atleti della DMT Racing Team hanno centrato un’altra doppietta nella seconda frazione, 65 km da Porretta Terme a Fanano. Tappa al portoghese, maglia all’olandese: “Ma quanto è bello l’Appennino?”. Esther Süss ancora dominatrice in campo femminile

Ph. The Outdoor Lab. Tiago Ferreira in azione sui crinali della seconda tappa

Sono passate solo due giornate dal via della seconda edizione di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, e la parola che si sente più spesso nel villaggio dell’unica gara a tappe MTB in territorio italiano è: “sorprendente”. Il riferimento non è, chiaramente, al responso degli ordini d’arrivo, che fino a questo momento parlano molto chiaro: i favoriti Tiago Ferreira ed Hans Becking in campo maschile ed Esther Süss in campo femminile stanno facendo esattamente quello che ci si attendeva da loro.

Lunedì 28 Settembre la seconda tappa ha condotto gli atleti da Porretta Terme (BO) a Fanano (MO) per 60 km e ben 3.300 metri di dislivello: menù ben diverso e ancora più impegnativo rispetto alla cronometro di apertura, in una tappa evocativamente battezzata “la tecnica”, ma gli esiti hanno confermato i valori in campo espressi nella prova d’esordio.

Ancora una volta, Tiago Ferreira ed Hans Becking del DMT Racing Team sono giunti sul traguardo in parata, confermandosi grandi favoriti per conquistare l’edizione numero due di Appenninica. Questa volta è stato il portoghese, Campione Europeo e già Campione del Mondo MTB Marathon, a mettere la ruota davanti al compagno di scuderia, che sorride nel blu della maglia di leader Natali conquistata ieri e difesa oggi.

“Abbiamo accelerato subito all’inizio della salita verso la Sboccata dei Bagnadori, nella zona del Rifugio della Segavecchia,” racconta Ferreira, “e da lì Hans ed io abbiamo tenuto un ritmo costante, gestendo il vantaggio.” “La settimana è lunga, bisogna gestire le forze,” gli fa eco Becking, “e questo ci ha anche dato modo di goderci un po’ del panorama, che oggi davvero lo meritava. Sul percorso abbiamo visto luoghi incredibili, e nella seconda metà di gara il terreno era veramente divertente. Sono stato in tanti luoghi, anche sulle Alpi e le Dolomiti, ma gli Appennini che sto scoprendo sono splendidi ed affascinanti in una maniera ancora diversa”.

Dopo aver scaldato i motori nella prova di apertura, oggi l’honduregno Milton Ramos (Rockrider-Decathlon) è riuscito ad esprimere le doti che lo hanno reso il dominatore della Iron Bike: terzo posto per lui a soli 32 secondi dall’accoppiata DMT. All’arrivo, però, il suo primo pensiero non è stato per la classifica generale: “Ma che posti ci sono qui? Dopo aver girato il mondo in lungo e in largo pensi di aver visto tutto, e di sapere cosa aspettarti. Niente di più falso: le salite, le discese, il crinale Appenninico che abbiamo affrontato oggi, sono qualcosa di eccezionale. Mi sento fortunato ad essere qui, perché non mi aspettavo che Appenninica fosse così: i luoghi, i percorsi, ma anche un’attenzione per il rider come forse non l’ho mai vista. Fantastico”.

Quarto posto a 7’04” per il primo italiano, Lorenzo Samparisi (Team KTM-Alchemist), che occupa ora la stessa posizione in classifica generale alle spalle di Becking, Ferreira e Ramos.

Ph. The Outdoor Lab. Esther Süss a braccia alzate

ESTHER SÜSS, LA CLASSE NON È ACQUA

Altra conferma in grande stile nella prova femminile, nella quale Esther Süss ha confermato quanto già lasciato intuire nella tappa di apertura. Per la svizzera, già Campionessa del Mondo MTB Marathon e vincitrice di tre Cape Epic, è arrivata un’altra affermazione netta, a riprova dello straordinario valore di questa atleta che gli esigenti tracciati appenninici stanno esaltando giorno dopo giorno.

“Tracciato bello anche oggi, ma che salite! Abbiamo affrontato dei tratti veramente impegnativi, e credo che sarà all’ordine del giorno di questa settimana. Ma le gambe girano bene, e mi sento veramente bene qui. Per fortuna c’è ancora molto da pedalare”.

Secondo posto a 18’48” per Gaia Ravaioli (KTM-Alchemist), che conserva quindi la piazza d’onore in classifica alle spalle di Süss e davanti a Sarah Reiners.

MARTEDÌ 29 SETTEMBRE lL TERZA TAPPA: FANANO – FANANO (50 km)

La tappa numero 3 avrà come protagonisti i trail naturali delle zone di Fanano e Sestola. Il nome della tappa, “Pippo Yeah”, è tutto un programma: nel percorso c’è infatti la mano del famoso trailbuilder Pier Paolo “Pippo” Marani, che al mondo della Mountain Bike ha consegnato – fra le altre – l’iconica pista di Downhill della Coppa del Mondo MTB in Val di Sole, la Black Snake.

Dopo il via su asfalto, il sentiero verso il Passo del Colombino introdurrà la corsa all’interno dei boschi di castagne fino al capanno Tassoni. Da lì, la vista si schiuderà con i singletrack sui crinali che si susseguono fra Croce Arcana, Lago Scaffaiolo e Passo del Lupo. Ci vorrà qualche tratto a spinta per guadagnarsi il gran finale sui tratti tecnici che regaleranno agli atleti una vera scarica adrenalinica fino al traguardo.

Ph. The Outdoor Lab. Milton Ramos è giunto terzo sul traguardo di Fanano

Ph. The Outdoor Lab. I crinali Appenninici

Partenza sprint per Appenninica: Becking e Süss fanno subito sul serio

L’olandese del DMT Racing Team ha vestito la maglia di leader dopo la cronometro d’apertura a Porretta, conclusa davanti al compagno Ferreira. L’ex iridata svizzera ha imposto la sua legge in campo femminile

Photo by Alyona Blagikh – The Outdoor Lab

Erano gli uomini più attesi e non hanno deluso. La seconda edizione di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race si è aperta nel segno dei portacolori del DMT Racing Team Hans Becking e Tiago Ferreira, che hanno posto il marchio sulla frazione di apertura, una cronometro individuale con partenza e arrivo a Porretta Terme per complessivi 45 km.

Porretta si è vestita a festa per ospitare la partenza dell’unica corsa a tappe MTB in Italia, in un weekend a grandissimi contenuti ciclistici per la provincia di Bologna: ad appena un’ora e mezza di distanza, oggi Imola ospitava la gara Elite Maschile dei Campionati del Mondo su strada. Il sole ha accompagnato le prime partenze dalla centrale Piazza della Libertà, lasciando poi spazio alle nubi come da previsioni, ma per fortuna degli atleti senza precipitazioni.

Il menù della prima tappa prevedeva un percorso vario, da vivere tutta con il naso all’insù fino ad oltre la metà di gara, con l’ascesa verso Castelluccio ed il Parco del Castello Manservisi, e poi fino ai 1.428 metri del Monte Cavallo. Una discesa molto tecnica ha chiamato in causa le doti di guida degli atleti prima di una nuova ascesa verso il Monte Piella, che ha richiesto ai riders anche qualche tratto di portage per raggiungere la cima ed il punto panoramico sulla valle del Reno e infine la discesa conclusiva.

Photo by Marius Holler – The Outdoor Lab

Partiti ad un minuto di distanza l’uno dall’altro, Ferreira e Becking si sono ricongiunti sul percorso e hanno condotto costantemente la tappa con margine rassicurante. Giunti sul traguardo insieme, l’esito di tappa ha però premiato Becking, partito un minuto più tardi e quindi primo leader di Appenninica nella categoria Uomini. “Chi conosce bene queste gare sa che in una settimana può succedere di tutto – ha commentato Becking all’arrivo – ma siamo partiti con il piede giusto. La tecnicità del percorso ci ha colto un po’ di sorpresa, non ci aspettavamo tratti in discesa così tecnici: oggi abbiamo preso le misure, ci sono ancora tanti chilometri da fare.

Terzo posto a 8’35” per il primo degli italiani, Lorenzo Samparisi, giunto davanti all’olandese Rob Van der Werf (+11’49”) e al veterano Milton Ramos (+12’42”). Solo 13.mo il campione uscente Lukas Kaufmann.

Esther Süss mette in fila le rivali

Photo by Marius Höller – The Outdoor Lab

C’era grande attesa anche per la prova femminile, con tante atlete potenzialmente in grado di competere per il successo finale. Il primo round è andato ad Esther Süss: concentratissima prima del via, l’esperta rider svizzera ha messo distanza fra sé e le rivali, concludendo con 6 minuti e 36 su Gaia Ravaioli.

Partire per prima significa non avere riferimenti, ma quando vedi che nessuna avversaria si avvicina vuol dire che le cose hanno funzionato bene,” ha dichiarato la vincitrice di un Campionato del Mondo XCM e di tre Cape Epic.

Oggi sono rimasta stupefatta dei panorami che abbiamo trovato in quota: se questo è quello che ci attende in questa settimana, non vedo l’ora di scoprire le prossime tappe.

LE CLASSIFICHE DI APPENNINICA MTB PARMIGIANO REGGIANO STAGE RACE

Domani la seconda tappa: Porretta Terme – Fanano

Domani, lunedì 28 Settembre, gli atleti si schiereranno alla partenza di Porretta alle 8.00 per la seconda fatica della loro Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race: da Porretta Terme a Fanano, 65 km dalla provincia di Bologna a quella di Modena conditi da 3.300 metri di dislivello. Il title della tappa, “La Tecnica”, dice molto di ciò che attende gli atleti.

Dopo i primi 15 km pianeggianti, la lunga salita verso la Sboccata dei Bagnadori, tutta all’interno del bosco, potrà fare grande selezione, portando gli atleti per la prima volta sul crinale Appenninico e a godere dello spettacolo di un panorama unico: sulla destra l’Emilia-Romagna e sullo sfondo le Alpi, sulla sinistra la Toscana fino alle Alpi Apuane.

Una nuova salita verso il Corno alle Scale e il temuto Passo dello Strofinatoio separerà gli atleti dell’approdo ad uno dei punti più suggestivi dell’intera Appenninica: il Lago Scaffaiolo con i suoi 1.900 metri di altitudine. Nel finale, ancora salita verso il Passo Croce Arcana e poi la discesa, divertente e tecnica, sul sentiero CAI 425 verso Fanano.

Countdown terminato: da Porretta Terme scatta la seconda edizione di Appenninica

Dal 27 Settembre al 3 Ottobre, da Porretta Terme (BO) a Collecchio (PR), passando per Fanano (MO) e Castelnovo ne’ Monti (RE). Comincia la seconda edizione di Appenninica: 450 km e 16 mila metri di dislivello complessivi in cui i grandi della MTB internazionale si daranno battaglia

L’attesa è stata più lunga di quanto inizialmente previsto, ma adesso Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage 2020 è veramente pronta a partire. Domani, Domenica 27 Settembre, scatterà con una cronometro individuale da Porretta Terme (BO) la seconda edizione della corsa a tappe di MTB sull’Appennino emiliano, unica in Italia nel suo genere, che terrà i biker impegnati tra sentieri, salite e discese fino a Sabato 3 Ottobre, quando Collecchio (PR) e la Corte di Giarola sanciranno i vincitori finali.

Messo a dura prova dall’emergenza epidemiologica, il Comitato Organizzatore, guidato da Milena Bettocchi e Beppe Salerno, non ha voluto mollare e, pur costretto a rinunciare alle date estive originali, è stato ampiamente ripagato da una lista partenti di assoluto spessore, che garantirà grande spettacolo nei 450 km e 16 mila metri di dislivello complessivi previsti per la settimana di gara. Il tutto con la garanzia di poter contare sulla massima sicurezza dal punto di vista sanitario, sia per gli atleti che per tutti i soggetti coinvolti all’interno della gara.

I fari saranno puntati sul campione europeo Marathon in carica, nonché ex campione del mondo, il portoghese Tiago Ferreira che, insieme al compagno di squadra, l’olandese Hans Becking, renderà la corsa ancora più elettrizzante. La sua presenza, però, motiverà anche i suoi avversari, a partire dal campione in carica, l’austriaco Lukas Kaufmann, che quest’anno avrà di fronte una concorrenza maggiore, ma non per questo ha intenzione di abdicare facilmente. Uno specialista di questo tipo di corse come lo spagnolo Milton Ramos non starà sicuramente a guardare e proverà ad impreziosire il suo già prestigioso palmares, mentre Lorenzo Samparisi rappresenta probabilmente la migliore speranza italiana.

Altrettanto avvincente si preannuncia la sfida in campo femminile, con l’ex campionessa del mondo, la svizzera Esther Süss, a guidare un gruppo di ragazze agguerrito e pronto a vendere cara la pelle. La trentina Lorenza Menapace, dopo aver vinto la prova a coppie l’anno scorso (quest’anno cancellata per motivi sanitari), proverà a ripetersi nella prova individuale, mentre la tedesca Sarah Reiners e la genovese Gaia Ravaioli proveranno una volta di più a dare prova del loro talento. Infine, sarà interessante vedere all’opera anche l’ex olimpionica tedesca Regina Marunde, che sull’Appennino tosco-emiliano, a “il Ciocco”, ha corso un mondiale nel 1991.

Nel mezzo ci saranno tanti atleti e appassionati che, più che alla competizione agonistica, si concentreranno sul fascino dell’avventura e del viaggio, una sfida con sé stessi per portare a termine la gara, godersi le bellezze dell’Appennino e immergersi in un’atmosfera tipicamente italiana.

IL PERCORSO

Il percorso 2020 segue, dove possibile, la linea già individuata dell’Alta Via dei Parchi MTB trail, a cavallo dello spartiacque con la Toscana, toccando le provincie di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma. Domenica 27 Settembre si prenderà il via dalla località termale di Porretta Terme (BO), partenza e arrivo, con una cronometro individuale di 45 chilometri già molto esigente, che avrà come momento clou la scalata del Monte Piella, in cima al quale si aprirà uno splendido scenario della valle del Reno.

Lunedì 28 Settembre, la Porretta Terme-Fanano (MO) di 60 chilometri metterà ulteriori difficoltà sulla via degli atleti, con la salita del Passo dello Strofinatoio e il suggestivo passaggio dal Lago Scaffaiolo, per proseguire con il Passo della Croce Arcana, il Passo del Colombino e la discesa per il mitico sentiero CAI 425.

La terza tappa di martedì 29 Settembre prevede 50 chilometri con partenza e arrivo a Fanano: disegnata interamente dal trailbuilder Pippo Marani, sarà una delle frazioni paesaggisticamente più incantevoli, con i maestosi boschi di castagni a fare da cornice alla prima parte di gara, prima di affrontare sentieri dall’alto tasso di divertimento, con tratti tecnici, crinali con vista e toboga.

Il giorno dopo, mercoledì 30 Settembre, sarà il momento della “Queen Stage”, da Fanano a Castelnovo ne’ Monti (RE) per un totale di ben 110 chilometri e oltre 4.000 metri di dislivello. Passo del Saltello, Passo di San Pellegrino, Passo delle Radici, Passo del Giovarello e Passo della Cisa saranno le asperità da superare, per una giornata che si preannuncia epica.

Giovedì 1° Ottobre, Castelnovo ne’ Monti ospiterà partenza e arrivo della quinta tappa (53 chilometri), caratterizzata dalla cornice del Lago Calamone nella prima parte e dalla Pietra di Bismantova nella seconda, per un continuo saliscendi che renderà la gara scoppiettante.

Da Castelnovo ne’ Monti si andrà a Collecchio (PR) e la Corte di Giarola per la sesta tappa di Venerdì 2 Ottobre, lunga 94 chilometri, lasciandosi alle spalle il massiccio appenninico e immergendosi nella Pianura Padana, per una frazione caratterizzata da valli e fiumi.

L’epilogo di questa elettrizzante settimana di corsa, Sabato 3 Ottobre, è rappresentato dalla Collecchio-Collecchio di 35 chilometri, sempre con la Corte di Giarola come quartier generale di tappa, che avrà come sfondo i Boschi di Carrega e verrà ricordata per i passaggi all’interno delle corti delle antiche ville in cui soggiornava Maria Luigia (duchessa di Parma e moglie di Napoleone).

Domenica 27 Settembre: Porretta Terme – Porretta Terme (45 km)
Dislivello: 1645 m

Lunedì 28 Settembre: Porretta Terme – Fanano (60 km)
Dislivello: 2650 m

Martedì 29 Settembre: Fanano – Fanano (50 km)
Dislivello: 2300 m.

Mercoledì 30 Settembre: Fanano – Castelnovo ne’ Monti (110 km)
Dislivello: 4300 m

Giovedì 1° ottobre: Castelnovo ne’ Monti – Castelnovo ne’ Monti (53 km)
Dislivello: 1900 m

Venerdì 2 Ottobre: Castelnovo ne’ Monti – Collecchio (94 km)
Dislivello: 2500 m

Sabato 3 Ottobre: Collecchio – Collecchio (35 km)
Dislivello: 650 m

 

Ad Appenninica l’Alta Via dei Parchi si scopre in MTB

La gara a tappe MTB sull’Appennino emiliano (27 Settembre – 3 Ottobre) attraverserà il Parco Nazionale Tosco-Emiliano e i Parchi regionali dell’Emilia Orientale, Centrale e Occidentale: una full-immersion nella natura selvatica dell’Appennino e in un’offerta bike caratterizzata anche da tre bike park

Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race è uno di quegli eventi che, più che ad una gara, assomigliano ad un’avventura affascinante. Di quelle che appena terminato – al netto dei 16.000 metri di dislivello, che pure si faranno sentire – hai subito voglia di ricominciare, magari per prendere una direzione diversa, e scoprire nuovi panorami al di là di un bivio o una deviazione.

Da Domenica 27 Settembre a Sabato 3 Ottobre, gli atleti da tutta Europa al via dell’unica gara a tappe MTB italiana saranno chiamati a seguire le tracce disegnate nel cuore dell’Appennino Emiliano dal team tecnico di Appenninica, ma il bello di un territorio così inesplorato dal mondo MTB è proprio nella capacità di sorprendere ad ogni svolta, ad ogni scorcio.

Dovunque possibile, la via maestra di Appenninica fin dalla prima edizione è l’Alta Via dei Parchi: un itinerario disegnato per la percorrenza a piedi fra Emilia-Romagna, Toscana e Marche, attraversando due Parchi nazionali, cinque regionali e uno interregionale, per circa 500 chilometri di percorrenza.

Seguendo le tracce dell’Alta Via, gli atleti di Appenninica (e tutti gli appassionati) possono scoprire l’incredibile patrimonio naturale dell’Emilia-Romagna, regione che vanta il primato italiano nel numero di Parchi Regionali, addirittura 14, oltre a innumerevoli aree protette.

Sul tracciato di Appenninica, partendo quindi da Est, i rider troveranno per primo il Parco regionale Corno alle Scale, cinquemila ettari di parco con il massiccio che sfiora i 2000 metri, per poi spostarsi sull’Alto Appennino Modenese e il Monte Cimone (2165 m), che è la vetta più alta dell’Appennino settentrionale e, ovviamente, di Appenninica.

Successivamente, la famiglia di Appenninica incontrerà nella provincia reggiana il Parco Nazionale Tosco-Emiliano, in cui spicca l’imponente e affascinante Pietra di Bismantova, ma anche il Monte Cusna e il Monte Ventasso. Con l’arrivo nella provincia di Parma, gli atleti saranno accolti dai Parchi del Ducato e dalla Riserva Monte Prinzera, che si trova lungo il tracciato della Via Francigena, antico percorso del pellegrinaggio medievale. Ci sono poi il Parco fluviale del Taro, la cui sede si trova all’interno della Corte di Giarola, magnifico complesso rurale fortificato che sarà sede delle ultime due tappe, e i Boschi di Carrega, che tra boschi con laghetti, prati, siepi e campi coltivati, hanno da sempre affascinato la nobiltà parmense e ospiteranno per intero l’ultima tappa.

“Siamo orgogliosi di ospitare questa splendida gara internazionale nelle nostre Aree Naturali Protette, che rappresentano uno scenario ambientale e una cornice paesaggistica straordinaria e che riempiranno, ne siamo certi, gli occhi e il cuore degli atleti di sensazioni e ricordi indelebili – spiega Presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Agostino MaggialiLo sport in natura e le attività outdoor sono tra le modalità di scoperta e fruizione più importanti per i nostri Parchi e Riserve, e rappresentano il modo migliore per coniugare le esigenze collettive di tutela e sostenibilità ambientale con quelle individuali di viaggio, ricreazione e benessere”.

Una volta terminata la settimana di gara di Appenninica, i paesaggi e i sentieri incontrati rimarranno comunque a disposizione degli appassionati. Ci sono infatti ben tre Bike Park che ripercorrono parte dei tracciati di gara, a cominciare dal più celebre, quello del Monte Cimone, che è tra i più grandi e apprezzati in Italia. Ma anche a Febbio (RE) e sul Monte Fuso (PR) non mancano zone attrezzate con percorsi e trail tecnici da enduro, ideali per divertirsi e andare alla scoperta degli angoli meno esplorati dell’Appennino.

 

Cinque regine per il trono di Appenninica

Da domenica 27 Settembre a Sabato 3 Ottobre, Esther Süss, Lorenza Menapace, Regina Marunde, Sarah Reiners e Gaia Ravaioli si preparano ad infiammare la competizione femminile nella gara a tappe di MTB sull’Appennino emiliano, che si preannuncia divertente ed incerta

Per chi ama l’Emilia-Romagna ed il ciclismo, le prossime due settimane promettono di regalare emozioni forti. Nel weekend ad Imola i professionisti su strada si giocheranno i titoli mondiali, mentre a solo un’ora e mezza di distanza, a Porretta Terme (BO), Domenica 27 Settembre, scatterà la seconda edizione di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, che terminerà a Collecchio (PR) Sabato 3 Ottobre.

La scelta degli organizzatori di confermare l’evento, spostando la data dalla stagione estiva a quella autunnale a causa dell’emergenza epidemiologica, si è rivelata vincente, dal momento che molti rider di livello internazionale hanno scelto la gara a tappe di MTB sull’Appennino emiliano per mettersi alla prova in gara e – perché no – godersi anche un po’ di atmosfera tipicamente Made in Italy.

Se in campo maschile hanno accettato la sfida atleti del calibro di Tiago Ferreira, ma anche Milton Ramos, Lukas Kaufmann, Hans Becking e tanti altri, sul fronte femminile la competizione si preannuncia entusiasmante e incerta, con nomi pesanti del panorama internazionale del fuoristrada.

Prima tra tutte c’è Esther Süss, Campionessa del Mondo Marathon nel 2010 a Sankt Wendel, nonché due volte Campionessa Europea, nel 2008 sempre a Sankt Wendel e nel 2010 a Montebelluna. Nel suo palmares, tra i molti successi, figurano anche tre Cape Epic: “Sono veramente curiosa di scoprire cosa mi riserverà Appenninica – spiega l’atleta svizzera -. Guardando i profili delle tappe sembra che sarà una corsa veramente dura e a me, solitamente, piace così. Sinceramente non conosco molto bene le mie avversarie, ma penso che il livello generale sarà alto e la gara divertente. La mia speranza è che il bel tempo ci possa accompagnare per tutta la settimana, così da concludere nel migliore dei modi questa breve e particolare stagione”.

Certamente non resterà a guardare la tenace Lorenza Menapace, che nella prima edizione aveva vinto la gara femminile in coppia con la francese Danièle Troesch e che sicuramente vorrà farsi valere anche nella prova individuale: “In questa stagione anomala Appenninica rappresenta l’esordio per me in una gara a tappe – afferma la navigata atleta trentina -. Non so cosa aspettarmi, per ora mi sono ‘limitata’ a mettere in tasca un Everesting a ritmo sostenuto, la Oztaler Marathon e il Giro dell’Ortles, ma non ho mai fatto corse in più giornate. Sarà un salto nel buio, ma spero di divertirmi e portare a termine la mia ennesima gara a tappe, senza troppe pressioni”.

Appenninica rappresenta una nuova sfida anche per l’ex nazionale tedesca e olimpionica Regina Marunde, che nel 1991 debuttava in un Campionato del Mondo proprio sull’Appennino tosco-emiliano, al Ciocco, dove proprio in questi giorni si è tenuto il Campionato Italiano XCO. Per lei sarà quindi un tuffo nel passato: “L’anno scorso in Repubblica Ceca alcuni atleti francesi mi hanno detto che se stavo cercando una bellissima gara di MTB con sentieri divertenti sarei dovuta venire ad Appenninica – racconta Marunde -. Proprio per questo non vedo l’ora che cominci, a maggior ragione in un anno così particolare. Certamente si cerca sempre di essere competitivi, ma la cosa che mi piace di più è poter condividere l’esperienza con persone che hanno la mia stessa passione”.

Chi invece la maglia della nazionale tedesca la indossa ancora oggi nelle gare Marathon è Sarah Reiners, vincitrice della Bike Transalp nel 2016, che insieme alla genovese Gaia Ravaioli, Campionessa del Mondo Endurance nel 2017 e 2019 e talentuosa scalatrice, completa il lotto delle favorite per questa edizione di Appenninica a forti tinte rosa.

Collecchio e la Corte di Giarola per una conclusione in grande stile

Focus sulle sedi di tappa – La cittadina parmense e in particolare la Corte medievale ospiteranno le ultime due tappe della corsa a tappe di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race (27 Settembre-3 Ottobre), per un finale che si preannuncia affascinante

Il nostro viaggio alla scoperta delle sedi di tappa di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, in programma dal 27 Settembre al 3 Ottobre, termina con Collecchio. La cittadina in provincia di Parma rappresenta una delle novità del percorso dell’edizione 2020, visto che si tratterà dell’esordio come comune ospitante nella gara a tappe di MTB sull’Appennino emiliano. In particolare, sarà la Corte di Giarola a fare da quartier generale delle ultime due tappe e quindi del gran finale dopo una dura settimana di competizione.

Venerdì 2 Ottobre Collecchio e la Corte di Giarola ospiteranno quindi l’arrivo della sesta tappa, partita da Castelnovo ne’ Monti (RE) e lunga ben 94 km, che porterà i partecipanti per la prima volta fuori dal massiccio appenninico. Protagonista della parte centrale della tappa sarà la località di Calestano, famosa per i suoi sentieri tecnici e divertenti, mentre la vallata del fiume Taro accompagnerà i rider nella parte finale di frazione, fino alla Corte di Giarola.

La tappa conclusiva di Appenninica, Sabato 3 Ottobre, è un breve e divertente percorso ad anello con Collecchio e la Corte di Giarola che, stavolta, ospiteranno partenza e arrivo. In tutto i chilometri saranno 35; I primi dieci sono pianeggianti e veloci su sterrato e poi asfalto, costeggiando il fiume Taro prima di entrare nel parco dei Boschi di Carrega. Qui ci saranno 20 km in cui i biker potranno divertirsi, con un percorso tutto su trail in terra battuta, veloce e tecnico, con un susseguirsi di rapidi cambi di pendenze e direzione. Il tutto sempre con il bellissimo bosco del parco a fare da palcoscenico, con passaggi all’interno delle corti delle antiche ville in cui soggiornava Maria Luigia (duchessa di Parma e moglie di Napoleone). Usciti dal parco, i restanti chilometri saranno una lunga volata su asfalto e piste ciclabili sino al meritato traguardo finale, che chiuderà la seconda edizione di Appenninica. A seguire ci sarà la grande cena finale, in cui i biker potranno finalmente dare libero sfogo alla loro voglia di testare i prodotti tipici della zona.

“Abbiamo accettato con entusiasmo questa sfida, non solo perché il livello internazionale di Appenninica ci consente di far conoscere anche oltre i confini locali e nazionali il nostro territorio e le sue peculiarità, ma anche per il valore sportivo che una manifestazione come questa riesce a veicolare – spiega il Sindaco di Collecchio, Maristella Galli -. L’Amministrazione di Collecchio è fortemente impegnata a sostenere lo sport, insieme alle società che se ne occupano e lo diffondono, nella convinzione che la sua pratica rappresenti una sana modalità di crescita e di confronto, specie per le nuove generazioni, in modo particolare in questo periodo così complicato, che richiede il coraggio di cui lo sport è spesso esempio”.

COLLECCHIO: QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Il territorio di Collecchio si estende ad 11 km sud-ovest di Parma in una splendida zona situata tra collina e pianura, dove si vive in un rapporto privilegiato con l’ambiente circostante anche grazie alla presenza di due storici Parchi regionali, il fluviale del Taro ed i Boschi di Carrega. Tesori artistici e naturali sono la preziosa cornice della Collecchio di oggi, un centro urbano capace di coniugare lo sviluppo con l’attenzione per la cultura e il territorio.

Non mancano i luoghi di interesse che meritano senz’altro una visita, come l’Arco del Bargello, che dà accesso alla cittadina, l’antica pieve di San Prospero e Villa Soragna, edificio del primo ‘800 e oggi biblioteca pubblica.

C’è poi la Corte di Giarola, dove sarà allestito il race village delle ultime due tappe di Appenninica, che dal Medioevo fino all’Ottocento è stato un monastero benedettino delle monache di San Paolo. All’interno si trova la chiesa di origine romanica di San Nicomede e, oggi, la Corte ristrutturata per il pubblico, ospita la sede del Parco del Taro, il Museo del pomodoro e della pasta e un affascinante ristorante.

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Ad Appenninica l’appetito vien… scalando

Non solo sentieri e sterrati nella corsa a tappe di MTB sull’Appennino emiliano (27 Settembre-3 Ottobre), ma anche degustazioni enogastronomiche delle specialità tipiche del luogo, che renderanno ancor più speciale l’esperienza dei rider

Ph. E. Melchiorri

Limitare Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race al solo aspetto agonistico, sarebbe estremamente riduttivo. Quello a cui andranno incontro i rider nella settimana dal 27 Settembre al 3 Ottobre, infatti, è molto di più di una gara a tappe in MTB, visto che la famiglia di Appenninica permetterà loro di immergersi nella cultura e nelle tradizioni dell’Appennino emiliano.

Una delle cose che i biker, soprattutto quelli non italiani, sono impazienti di sperimentare, è sicuramente la tradizione culinaria. L’Emilia-Romagna è una delle regioni italiane d’eccellenza per quanto riguarda la cucina e gli organizzatori di Appenninica vogliono trasmettere questa caratteristica del territorio anche durante la gara, grazie ai partner e fornitori del settore agroalimentare, in primis il title sponsor Parmigiano Reggiano, a cui si uniscono Venturini Baldini, I Love Piadina, Parmonìe e l’ultima arrivata in ordine di tempo ma non per importanza, Coop Alleanza 3.0. Chi non ama il vino, invece, potrà gustarsi l’acqua fornita dal Gruppo SEM, che sgorga dalle pendici del monte modenese.

Gli atleti, nei più di 450 km e 16 mila metri di dislivello complessivo che affronteranno ad Appenninica, saranno costretti ad un grosso dispendio di energie, che verranno però reintegrate con cibo genuino e ricette tradizionali dei luoghi attraversati. Ogni località ospitante, infatti, presenterà il proprio piatto tipico, in modo da rendere ogni tappa unica anche dal punto di vista gastronomico.

Porretta Terme (BO) si presenterà con le pappardelle al ragùFanano (MO) con tigelle abbinate ad affettati, formaggi e stracchino, Castelnovo ne’ Monti (RE) con la celebre bomba di riso e Collecchio (PR) con la torta fritta e salumi. Il tutto sarà ovviamente accompagnato da tante altre prelibatezze del luogo.

Il clou sarà poi rappresentato dalla cena del gran finale, offerta dal title sponsor Parmigiano Reggiano, in cui i rider potranno finalmente tuffarsi nella degustazione delle eccellenze dell’enogastronomia locale, ideali per concludere al meglio l’esperienza in MTB, dura ma gratificante, sull’Appennino emiliano.

“La scoperta gastronomica è uno dei motivi per cui pensiamo ad Appenninica come un’esperienza, più che esclusivamente ad una gara – spiega la co-organizzatrice Milena Bettocchi – L’Emilia è un’area di eccellenza gastronomica riconosciuta a livello internazionale, e vivere Appenninica senza immergersi in questa realtà sarebbe come privarsi di una parte significativa della cultura di questi luoghi”.

“Un atleta può concludere il Giro d’Italia a Milano senza mangiare la famosa cotoletta, ma non può concludere Appenninica senza scoprire il gusto dell’erbazzone, la fragranza della torta fritta e il profumo del vero Parmigiano Reggiano di montagna. Fa parte di quello che noi siamo. Ed è anche per questo che ad Appenninica l’appetito vien scalando”, aggiunge Bettocchi.

Appenninica e il suo simbolo: la Pietra di Bismantova e Castelnovo la aspettano

Focus sulle sedi di tappa – Mercoledì 30 Settembre e Giovedì 1° Ottobre il comune reggiano e la splendida “Pietra” sullo sfondo tornano ad ospitare Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, prima con la Queen Stage e poi con una tappa ad anello con partenza e arrivo in Piazza Peretti

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle sedi di tappa di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race 2020, in programma dal 27 Settembre al 3 Ottobre 2020. Dopo Porretta Terme (BO) e Fanano (MO), anche Castelnovo ne’ Monti ha deciso di replicare l’esperienza del 2019, accogliendo nuovamente la famiglia di Appenninica. Quest’anno saranno due le tappe ospitate dalla cittadina reggiana, al quale si aggiungerà la partenza di una terza che porterà i rider verso la provincia di Parma.

Mercoledì 30 Settembre Castelnovo ne’ Monti e il Centro “Don Bosco” saranno sede d’arrivo dell’attesissima Queen Stage, che con i suoi 105 km e 4300 m di dislivello complessivi sarà decisiva per le sorti della classifica finale della corsa a tappe. I biker dovranno affrontare il Passo del Saltello, il Passo di San Pellegrino, il Passo delle Radici, il Passo del Giovarello e il Passo della Cisa prima di proiettarsi verso il medievale abitato di Sologno, dal quale si comincerà a vedere la Pietra di Bismantova, divenuta ormai un simbolo di Appenninica. Dal paese si imboccherà un sentiero tecnico che porterà i rider verso il fiume Secchia, e una volta attraversato il corso d’acqua, un susseguirsi di tornanti su asfalto terminerà al Centro “Don Bosco”, dove gli atleti potranno finalmente riposarsi dopo una giornata estenuante.

Ma sarà soprattutto il giorno seguente, Giovedì 1° Ottobre, che Castelnovo ne’ Monti sarà protagonista, con partenza e arrivo di tappa posti nella centrale Piazza Peretti. La prima parte del percorso ricalca un tratto affrontato nella prima edizione, ma in senso opposto: dopo i primi chilometri su asfalto si alternano strade forestali veloci e qualche trail in salita fino al paesino montano di Montemiscoso. Una salita di 5 km su asfalto porta alla stupenda cornice del Lago Calamone di origine glaciale. Da qui parte un lunghissimo ma piacevole trail in discesa, che riporta a Cervarezza, dove si prenderà una strada forestale in salita. Tornati in quota ci sarà un’altra divertente discesa, che anticipa una serie di saliscendi su strade veloci fino a raggiungere la base della maestosa Pietra Di Bismantova, che farà da cornice a tutta l’ultima parte su sentiero fino all’arrivo in Piazza Peretti.

Il Centro “Don Bosco” lancerà poi i rider verso il parmense e fuori dal massiccio appenninico Venerdì 2 Ottobre, nella tappa che si concluderà a Collecchio. “La pratica della MTB negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale, e il territorio del medio appennino e del crinale offrono percorsi apprezzati da appassionati che arrivano qui da tutta Italia e non solo – spiega il Sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini -. A Castelnovo abbiamo la fortuna di avere paesaggi straordinari, come quello della Pietra di Bismantova, oltre alle strutture ricettive, ideali per ospitare i biker. Il fatto che Appenninica sia abbinata al Parmigiano Reggiano, prodotto agroalimentare di punta della nostra zona ed eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, è un altro incredibile veicolo di promozione del comune e del suo settore agricolo. Non vediamo l’ora che arrivi la famiglia di Appenninica”.

CASTELNOVO NE’ MONTI: QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Immersa nel verde di tre conifere, Castelnovo ne’ Monti vanta una posizione geografica baricentrica tra le valli del Secchia e dell’Enza, Reggio Emilia ed il passo del Cerreto, e per questo è considerata la capitale della montagna reggiana. Fulcro dell’intero paesaggio è la Pietra di Bismantova, superba emergenza rocciosa di arenaria grigia che si distende sulla sommità di un altopiano. La “Pietra” è l’icona di un territorio che racchiude anche l’area dei Gessi Triassici, antichissime rocce risalenti al periodo denominato “Trias” (200 milioni di anni fa), ed il sito archeologico di campo Pianelli.

Oltre ad offrire un panorama suggestivo per chi volesse dedicarsi al trekking o al jogging, il territorio è fornito di una rete di sentieri ben attrezzati e di percorsi della salute studiati per il proprio benessere psico-fisico. Molto apprezzati sono anche i tracciati per cavallo e bicicletta che si trovano attorno alla Pietra di Bismantova. La Pietra rappresenta inoltre un punto di eccellenza per chi ama la roccia, grazie alle tante vie d’ascesa sulle sue pareti.

Per i palati fini, invece, non mancano i prodotti tipici, come il salame fiorettino e lo zuccotto di montagna; il primo si distingue per i saporitissimi lardelli tagliati a mano mentre lo zucco o zuccotto di Bismantova, dalla forma assimilabile ad una bottiglia senza collo, è il tipico piatto della tavola di Natale. Da non perdere l’erbazzone di montagna: una torta salata farcita con spinaci, Parmigiano Reggiano ed altre specialità locali.

PER SAPERNE DI PIÙ SU CASTELNOVO NE’ MONTI

 

Meno di un mese al via: sarà un’Appenninica a grandi firme

Chiuse le iscrizioni alla corsa a tappe sull’Appennino emiliano (27 Settembre – 3 Ottobre): con grandi nomi al via, da Tiago Ferreira ad Esther Süss, cresce l’attesa per un’edizione appassionante

Settembre quest’anno è il mese di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race: mancano ormai soli 26 giorni alla partenza da Porretta Terme (BO) della corsa a tappe MTB sull’Appennino Emiliano, in programma dal 27 Settembre al 3 Ottobre, e Lunedì 31 Agosto si sono chiuse le iscrizioni ordinarie per l’edizione ormai alle porte.

Il Comitato Organizzatore, con a capo Milena Bettocchi e Beppe Salerno, ha voluto stringere i denti in questi mesi complicati per tutti a causa dell’emergenza epidemiologica, spostando la corsa dalla stagione estiva a quella autunnale e adoperandosi per garantire lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza dal punto di vista sanitario, sia per gli atleti che per gli addetti ai lavori.

Questa tenacia è stata ampiamente ripagata da una lista partenti di assoluto valore: in tanti sono rimasti affascinati dall’offerta generale del percorso, che con i suoi 16 mila metri di dislivello complessivo sarà una prova di livello altissimo, e ovviamente dalle immagini e dalla bellezza dell’Appennino, una terra ancora tutta da scoprire – in bicicletta e non.

Sia nella gara maschile che in quella femminile si profila una sfida a grandi firme: da una parte ci saranno il campione uscente Lukas Kaufmann, l’ex iridato e Campione Europeo Tiago Ferreira, Milton Ramos, Hans Becking e Lorenzo Samparisi, dall’altra l’ex Campionessa del Mondo Esther Süss, Gaia Ravaioli, Sarah Reiners, l’ex olimpionica Regina Marunde e Lorenza Menapace, solo per citare alcuni dei protagonisti più attesi.

“Nonostante un’annata caratterizzata da circostanze uniche – spiega Beppe Salerno – ci troviamo a commentare numeri di partecipazione interessanti, con in testa alcuni nomi di primo piano. A causa del COVID-19, diversi atleti in arrivo da fuori Europa, in particolare da Stati Uniti e Sudafrica, hanno dovuto rinunciare all’appuntamento, ma non perderanno l’occasione per esserci nel 2021″.

IL PERCORSO

Ragioni logistiche hanno richiesto una variazione sul percorso delle ultime due frazioni, con riguardo in particolare alla sede di tappa. Collecchio (Parma) e l’affascinante Corte di Giarola prendono il posto di Noceto (Parma): nessun cambiamento sul piano strettamente tecnico nello spostamento fra due comuni adiacenti. “Ringraziamo Noceto per la disponibilità e la collaborazione offertaci in questi mesi – ha commentato Beppe Salerno – e speriamo di poter tornare a fargli visita negli anni a venire. Allo stesso modo, accogliamo con entusiasmo Collecchio, che avrà l’onore di incoronare il vincitore di una seconda edizione che si annuncia davvero interessante”.

Domenica 27 Settembre: Porretta Terme – Porretta Terme (45 km)
Dislivello: 1645 m

Lunedì 28 Settembre: Porretta Terme – Fanano (60 km)
Dislivello: 2650 m

Martedì 29 Settembre: Fanano – Fanano (50 km)
Dislivello: 2300 m.

Mercoledì 30 Settembre: Fanano – Castelnovo ne’ Monti (110 km)
Dislivello: 4300 m

Giovedì 1° ottobre: Castelnovo ne’ Monti – Castelnovo ne’ Monti (53 km)
Dislivello: 1900 m

Venerdì 2 Ottobre: Castelnovo ne’ Monti – Collecchio (94 km)
Dislivello: 2500 m

Sabato 3 Ottobre: Collecchio – Collecchio (35 km)
Dislivello: 650 m

Hibros entra nella famiglia di Appenninica

Nuovo sponsor tecnico per Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, che accoglie Hibros nella sua grande famiglia.

L’azienda bolognese è specializzata in creme per massaggi e creme per il soprassella: l’ideale per prendersi cura dei muscoli dopo gli sforzi a cui saranno sottoposti tutti gli atleti di Appenninica.

I prodotti Hibros saranno utilizzati dai massaggiatori messi a disposizione dal comitato organizzatore al termine di ogni tappa, ma faranno parte anche dei premi per i vincitori finali, e grazie alle monodosi inserite nel pacco gara, tutti gli atleti di Appenninica avranno l’opportunità di testarli.

Il Laboratorio Chimico Hibros è stato fondato a Bologna a fine ‘800 dalla famiglia Nadalini, inizialmente per la produzione di prodotti per la cura dei capelli. Nel 1967 ha ottenuto il brevetto per la produzione di decoloranti e prodotti per il trattamento di viso e corpo, mentre nel 1999 è nata la linea cosmetica Hibros Sport, dedicata agli sportivi e in particolare al settore del ciclismo.

Grazie alla collaborazione con massaggiatori professionisti il marchio Hibros è diventato un punto di riferimento per gli atleti delle più importanti squadre ciclistiche al mondo, nonché sponsor ufficiale della Federazione Ciclistica Italiana.

KeForma e Strategic Nutrition Center si uniscono al team di Appenninica

I nuovi “Official Sport Nutrition Partner” della gara a tappe in programma dal 27 settembre al 3 ottobre daranno un importante contributo agli atleti da un punto di vista nutrizionale e integrativo

La squadra di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race si ingrandisce grazie all’accordo con KeForma e Strategic Nutrition Center, che diventano “Official Sport Nutrition Partner” in vista della seconda edizione della gara a tappe MTB, in programma dal prossimo 27 Settembre al 3 Ottobre.

Per affrontare una sfida come Appenninica serve cura del dettaglio, dall’allenamento, ai materiali fino al riposo, e ovviamente la scelta dell’alimentazione più corretta.

KeForma darà il suo importante apporto agli atleti durante la settimana di corsa sull’Appennino emiliano, inserendo i suoi integratori nel pacco gara per gli atleti e mettendoli a disposizione anche nei ristori disseminati lungo il percorso, nonché alla partenza e all’arrivo delle varie frazioni.

L’azienda sammarinese produce una linea completa di integratori studiata per lo sport e il benessere fisico, utilizzando principi attivi e materie prime certificate di altissima qualità, destinate alle esigenze specifiche dello sportivo di qualsiasi livello. Nel corso degli ultimi anni, gli integratori KeForma hanno ottenuto importanti riconoscimenti da numerosi team di professionisti e da atleti di fama internazionale, e ora sono pronti a mettersi in gioco con la stimolante sfida di Appenninica.

Ai nastri di partenza ci sarà anche Strategic Nutrition Center, la cui mission e metodo si sposano alla perfezione con Appenninica: il centro con sede a Bologna fa del lavoro di squadra, della sinergia e del confronto con altri professionisti la sua filosofia di agire, in un’ottica di miglioramento, innovazione e formazione continua.

Nato da un’intuizione del Dott. Lorenzo Bergami, Nutrizionista Biologo, esperto in Nutrizione, Integrazione e Nutraceutica Sportiva e Medicina Potenziativa Anti-Aging, Strategic Nutrition Center sarà ad Appenninica con un team di esperti, dando agli atleti l’opportunità di sottoporsi ad una visita di Body Composition (BIA) alla partenza e arrivo di alcune tappe.

“Abbiamo deciso di collaborare con Appenninica, perché adoriamo le sfide e fare squadra con chi sa raccoglierle – spiega il Dott. Bergami -. Sette tappe in mezzo ai boschi dell’Appennino emiliano sono un’occasione unica per mettersi alla prova e vedere fino a dove gli atleti riusciranno a spingersi: se e quando saranno in difficoltà, noi saremo al loro fianco per sostenerli fino al traguardo”.

 

Ad Appenninica arriva anche l’olimpionica Regina Marunde

Nazionale tedesca di MTB dal 1991 al 2004, ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e ora è pronta per mettersi alla prova sui trails di Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race

La passione per la Mountain Bike non tramonta mai, nemmeno quando non si è più professionisti. Regina Marunde, classe 1968, lo sa bene, visto che dopo aver calcato i più importanti palcoscenici internazionali della MTB tra gli anni ’90 e 2000 come professionista, ancora oggi, che è osteopata e personal trainer, va in cerca di sfide in sella alla sua bicicletta.

Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre, è una di queste e l’atleta tedesca, nativa di Berlino, ha voglia di divertirsi e scoprire le insidie dell’Appennino emiliano.

“Non vedo l’ora di tornare a confrontarmi con le vere montagne dopo questo stop forzato a causa del virus – ammette Regina -. Restare ferma a Berlino senza la possibilità di mettermi alla prova su percorsi impegnativi è stato veramente frustrante, quindi sono impaziente di scoprire i tracciati dell’Appennino emiliano e fare ciò che più mi piace: prendere la mia MTB e solcare gli sterrati dei trails più impegnativi”.

Regina Marunde ha vestito la maglia della Nazionale tedesca dal 1991 al 2004, prendendo parte anche ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, dove ha chiuso al settimo posto, e a diversi Campionati e Coppe del Mondo. Aveva ottime possibilità di essere selezionata anche per i Giochi Olimpici di Atene 2004, ma una brutta caduta le ha causato diverse fratture, senza darle il tempo di recuperare in tempo per andare in Grecia. Quell’anno, infatti, era riuscita ad aggiudicarsi l’impegnativa Transalp sulle Alpi teutoniche, gara che ha poi chiuso al terzo posto l’anno seguente.

Appenninica non si ferma e valuta l’opzione Autunno

In attesa delle decisioni del Governo italiano, gli organizzatori continuano a lavorare in vista del 19-25 Luglio: in caso di stop forzato, si valuta l’alternativa Settembre/Ottobre 2020

Di certezze ancora ce ne sono poche. Se in Italia, pian piano, stanno cominciando a ripartire diverse attività, attorno agli eventi sportivi c’è ancora una grande nuvola di incertezza, che lascia gli organizzatori delle varie manifestazioni nel limbo di quello che sarà più o meno possibile realizzare.

Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race sta continuando a lavorare per dare vita alla sua seconda edizione, ma gli organizzatori di Asd Happy Trail MTB non saranno in grado di confermare o meno le date originali, dal 19 al 25 luglio, fino a disposizioni sugli eventi di massa da parte del Governo Italiano e della Federazione Ciclistica Italiana. A questo si aggiungono le doverose valutazioni sulle possibili restrizioni ai movimenti di chi dovrà arrivare dall’estero.

“Il decreto ministeriale ha concesso dal 4 Maggio un certo livello di possibilità di circolazione– spiega Beppe Salerno, capo del comitato organizzatore insieme a Milena Bettocchi-. Nonostante questo, non abbiamo informazioni che ci permettano di prendere una decisione definitiva sulle date di Appenninica. Non possiamo escludere che le date del 19 – 25 Luglio risultino premature rispetto alla possibilità di svolgere eventi di questa tipologia, e per questo stiamo considerando, insieme ai nostri partner, comuni ospitanti, FCI e sponsor, eventuali scenari per svolgere la gara a Settembre o Ottobre”. 

La decisione definitiva verrà presa entro la fine di Maggio. Gli organizzatori di Appenninica avevano già in precedenza preso atto delle circostanze uniche, e modificato la policy cancellazioni, così da garantire a tutti – iscritti e non – la massima flessibilità e tranquillità d’animo.

 

La certezza di Appenninica: garanzia totale per gli iscritti

La gara a tappe MTB lavora per l’edizione 2020 (19-25 Luglio) e affronta l’emergenza COVID-19: iscrizioni conservate in caso di rinvio o rinuncia per ragioni sanitarie

Eventi cancellati e calendari stravolti: l’emergenza COVID-19 è protagonista delle cronache di tutto il mondo, anche di quelle sportive. In questo momento d’incertezza, tuttavia, Appenninica MTB Parmigiano Reggiano Stage Race vuole dimostrare la vicinanza ai suoi iscritti e a tutti coloro che intendano partecipare alla gara a tappe in programma dal 19 al 25 luglio prossimi, modificando la propria policy per permettere a tutti – iscritti attuali e potenziali – di compiere le proprie scelte con la massima serenità.

Gli organizzatori continuano a lavorare ininterrottamente per l’evento, seppure da casa, rispettando il decreto emanato dal Governo Italiano, per farsi trovare pronti sulla linea di partenza di Porretta Terme. “Per quanto risulti difficile parlare di MTB in giorni come questi, in cui sono giustamente altre tematiche a passare in primo piano, l’esperienza delle gare endurance come Appenninica è la metafora perfetta di situazioni come questa, nelle quali è necessario fare rinunce e sacrifici per raggiungere il traguardo,” spiega Milena Bettocchi di Asd Happy Trail MTB, società organizzatrice dell’evento.

“Ci stiamo preparando, fiduciosi che Appenninica possa avere luogo secondo programma, e nel clima speciale che ha caratterizzato anche la prima edizione: crediamo nell’importanza del pensiero positivo, soprattutto in momenti del genere. Al tempo stesso, stiamo seguendo con grande attenzione gli sviluppi della situazione COVID-19, e sentiamo la responsabilità di fare qualcosa in più per rassicurare i nostri iscritti e chi pensa di diventarlo.”

Consapevoli di come l’incertezza causata dell’epidemia abbia compromesso e comprometta la serenità delle scelte dei potenziali iscritti, Appenninica ha scelto di attuare alcuni importanti accorgimenti, che modificano tanto i termini di iscrizione quanto la policy di cancellazione.
Per garantire a tutti adeguato spazio per valutare l’evolvere della situazione, l’organizzazione ha deciso di eliminare il periodo di “Late Registration”, che sarebbe partito dal 30 Aprile a fine iscrizioni, conservando quindi condizioni e quote d’iscrizione della “Regular Registration” fino al termine delle procedure.

La policy cancellazioni viene invece modificata come segue:

In caso di cancellazione o rinvio da parte di Appenninica a causa dell’emergenza sanitaria da COVID- 19, la quota d’iscrizione non sarà persa, ma darà titolo all’atleta iscritto a partecipare all’edizione 2020, se disputata in data diversa da quella inizialmente prevista, oppure, in caso il rinvio nel 2020 non fosse possibile, l’atleta avrà diritto a partecipare all’edizione 2021.

In caso di rinuncia da parte dell’atleta all’edizione 2020, in qualsiasi data effettuata, per motivazioni legate all’emergenza sanitaria da COVID-19 documentate e oggettive, la quota versata darà comunque diritto a partecipare all’evento 2021.

Agli iscritti è in ogni caso data facoltà di scegliere di ottenere il rimborso secondo la policy in vigore, oppure conservare il diritto a partecipare alla manifestazione rinviata nel 2020 o nel 2021.

Nell’incertezza causata dal virus, Appenninica vuole dare una certezza ai propri atleti: nessuno perderà la propria quota di iscrizione a causa dell’epidemia.

Arias e Diesner mettono il sigillo finale su Appenninica MTB Stage Race 2022

I due trionfatori della generale si prendono anche l’ultima tappa, dalla frazione di Vidiciatico a Lizzano in Belvedere. Novantasei i finisher di un’edizione emozionante, vissuta intensamente da atleti di 28 nazioni alla scoperta degli Appennini dell’Emilia-Romagna

Sono stati i più forti per tutta la settimana e hanno voluto ribadirlo anche nell’ultima tappa, 37 Km e 1550 metri di dislivello con arrivo e partenza da Vidiciatico nel comune di Lizzano in Belvedere. Si è conclusa sabato 10 settembre la quarta edizione di Appenninica MTB Stage Race 2022, vinta da Diego Arias e Naima Diesner.

Il colombiano della Hubbers-Polimedical partiva con i favori del pronostico e ha confermato, giorno dopo giorno, di essere il più forte. Anche nella settima tappa, conclusa in 1:56:13, il leader della generale ha voluto lasciare il segno, imprimendo un ritmo elevato fin dai primi chilometri sui sentieri del Monte Pizzo. Alle sue spalle hanno concluso Miguel Munoz Moreno (DMT Racing Team) a 3:57 e Felix Fritzsch con un distacco di 5:50.

La prima volta di Arias ad Appenninica è stata quindi coronata da cinque vittorie di tappa e lo scettro della classifica generale. Il colombiano ha terminato le sette tappe per un totale di quasi 450 Km e 16 mila metri di dislivello complessivo in 22:05:11. Dietro di lui sono saliti sul podio i due portacolori del DMT Racing Team, con il portoghese Francisco Filipe secondo a 34:42 e lo spagnolo Miguel Munoz Moreno terzo a 1:08:05. Hanno completato la top five di Appenninica 2022 l’olandese Gosse van der Meer (Euro Cycling), quarto, e Federico Mandelli (Piraz Coaching MTB Academy) quinto e primo italiano della generale.

Esco da Appenninica MTB Stage Race 2022 con buone gambe, ho gestito bene la corsa durante tutte e sette le tappe. È stata una settimana molto bella, in una zona fantastica con un percorso misto ricco di salite. Sono felice di aver fatto questa esperienza e l’anno prossimo spero mi sarà possibile tornare per difendere il titolo. Adesso testa al Mondiale MTB Marathon: credo che non potesse esistere preparazione migliore per la sfida iridata”, il commento finale di Diego Arias dopo la vittoria.

NAIMA DIESNER SI CONFERMA

Aveva già sbaragliato la concorrenza lo scorso anno, si è ripetuta in modo ancor più netto in questa edizione 2022. Naima Diesner vince la classifica generale tra le donne per il secondo anno consecutivo, questa volta senza lasciare nulla alle avversarie. Sette vittorie di tappa su sette come Esther Süss nel 2020, terminando il suo sforzo con un tempo finale di 30:48:27.

Diesner si è imposta anche nell’ultima tappa in 2:45:42, con un vantaggio sul traguardo di Lizzano in Belvedere di 12:31 su Debora Lana e 20:51 su Camilla Marinelli. Le due italiane hanno ottenuto rispettivamente la seconda e terza piazza anche nella generale con più di un’ora di ritardo dalla tedesca del team BUFF-Megamo. Hanno completato la top five femminile Elena Novikova, al quarto posto, e Rozanne Slik, quinta.

“È stata un’avventura bellissima anche quest’anno, sono felicissima di essermi confermata. Per me Appenninica MTB Stage Race è come una famiglia, adoro il clima di amicizia che c’è dopo le fatiche di tappa, mi fa sentire a casa. Non vedo l’ora di tornare anche l’anno prossimo”, la chiosa di Naima Diesner dopo una settimana da assoluta protagonista.

MASTER, GRAND MASTER, GREAT GRAND MASTER: TUTTE LE CLASSIFICHE

Non solo la sfida per le classifiche assolute uomini e donne, ad Appenninica MTB Stage Race è stata una settimana di battaglia anche per altre tre categorie in gara: Master (oltre i 40 anni), Grand Master (oltre i 50 anni) e Great Grand Master (oltre i 60 anni).

Tra i master a conquistare la generale è stato il russo Andrey Dianov davanti a Francesco Gaffuri e Thomas Jauner. A vincere la categoria Grand Master è invece lo sloveno Peter Vesel, mentre gli italiani Paolo Viglione e Federico Celeghini hanno completato il podio in seconda e terza posizione. Altro successo sloveno anche nella categoria Great Grand Master dove si è imposto Aleš Boben davanti a Evžen Reitschläger e Raffaele Verzella.

96 FINISHER E UNA PROMOZIONE MONDIALE PER L’APPENNINO DELL’EMILIA-ROMAGNA

Con 28 nazioni rappresentate alla partenza di Castelnovo ne’ Monti, Appenninica si è confermata il perfetto evento di promozione dell’Appennino dell’Emilia-Romagna. Una cartolina che ha lasciato negli occhi dei partecipanti le bellezze paesaggistiche e le bontà culinarie del territorio, confermando una formula vincente in grado di crescere di anno in anno.

Anche quest’anno abbiamo riscontrato la grande soddisfazione da parte dei partecipanti, a conferma del buon lavoro svolto in questi anni. Appenninica MTB Stage Race è sempre più conosciuta e apprezzata a livello internazionale, e questo anche grazie all’esperienza raccontata da chi ha già partecipato. L’obiettivo è proseguire su questo percorso, offrendo una corsa che sia sempre più un mix fra gara e avventura, una sfida dura e impegnativa da vivere immersi nelle bellezze dell’Appennino dell’Emilia-Romagna”, l’analisi finale dei co-organizzatori di A.s.d. Happy Trail MTB Beppe Salerno e Milena Bettocchi.

A Lizzano è bis per Munoz Moreno. Arias e Diesner ancora leader

Sul traguardo di Lizzano in Belvedere, lo spagnolo del DMT Racing Team centra in volata il secondo successo di tappa ad Appenninica MTB Stage Race 2022. Completano il podio della tappa “Il Corno” Arias e Filipe. Tra le donne sesto successo su sei frazioni per Naima Diesner

Miguel Munoz Moreno cala il bis a Lizzano in Belvedere. Dopo il successo di Fanano, lo spagnolo del DMT Racing Team ha centrato la seconda vittoria di tappa dell’edizione 2022 di Appenninica MTB Stage Racevenerdì 9 settembre. Tra le donne, Naima Diesner ha invece conquistato il sesto successo di questa edizione nella tappa Il Corno59 Km e 2600 metri di dislivello partita da Porretta Terme.

Vittoria in volata per Munoz Moreno che ha regolato Diego Arias e il compagno di squadra Francisco Filipe, concludendo la sua prova in 3:14:56. I tre hanno fatto il ritmo fin dai primi chilometri di gara, andando di comune accordo. Nella discesa dal Lago Scaffaiolo verso il traguardo, lo spagnolo ha preso il comando del terzetto, decisione vincente perché gli ha permesso di mettere la ruota davanti ai compagni di fuga tra le strette vie di Lizzano in Belvedere.

Resta così inalterata la situazione in classifica generale con Diego Arias che si conferma leader. Il vantaggio del colombiano su Filipe, secondo della generale, è di 27:15, mentre il vincitore odierno è saldamente al terzo posto della generale con un gap di 1:04:09.

Tappa dura con tanta salita tosta – ha affermato Munoz Moreno dopo il successo –. Volevo la vittoria e ho spinto fin da subito facendo il mio ritmo e siamo rimasti in tre. A 3 Km dall’arrivo ho attaccato una prima volta, ma è stato con il secondo tentativo che sono riuscito a prendere la testa del gruppo, vincendo poi la volata. Peccato per la caduta del secondo giorno perché penso che avrei potuto giocarmi la vittoria finale”.

“Bella tappa che abbiamo corso con grande ritmo. Munoz Moreno è stato scaltro ad infilarmi nelle ultime curve, complimenti a lui,” ha commentato il leader della generale Diego Arias.

FILOTTO DIESNER, ALLE SUE SPALLE È LOTTA PER IL POSTO D’ONORE

Nuova tappa, nuovo successo per Naima Diesner. La tedesca del team BUFF-Megamo ha centrato la sesta vittoria su sei tappe ad Appenninica, imponendosi anche sul traguardo di Lizzano in Belvedere con il tempo di 4:19:07. Dietro di lei si è confermata Debora Lana a 11:03, mentre nuovamente terza al traguardo è transitata Elena Novikova, a 14:12 dalla tedesca.

L’obiettivo di Diesner è ora completare l’edizione di Appenninica 2022 vincendo tutte le tappe, come successo ad Esther Süss nel 2020. La classifica generale è infatti blindata per lei, mentre alle sue spalle è lotta per il piazzamento d’onore tra Debora Lana e Camilla Marinelli. Grazie al risultato di oggi, Lana è ora seconda con un vantaggio di soli 8:50 su Marinelli: sarà l’ultima tappa a decidere chi delle due conquisterà la piazza d’onore nella generale.

Un’altra bella tappa che mi ricordavo dall’anno scorso. Ho impostato la gara con il mio passo, e anche oggi ho concluso con il sorriso”, ha analizzato Naima Diesner dopo il traguardo.

GRAN FINALE A LIZZANO IN BELVEDERE

L’ultima fatica di Appenninica MTB Stage Race 2022 è un circuito di 37 Km e 1550 metri di dislivello con partenza e arrivo dalla frazione di Vidiciatico, nel comune di Lizzano in Belvedere. La Monte Pizzo non è soltanto una passerella finale, ma una frazione piena di trabocchetti per conquistarsi la medaglia di finisher. Gli atleti affronteranno due volte il trail Cuplina e una volta la discesa del trail Albaré. Festa finale poi alla Piscina Conca del Sole di Vidiciatico.

Arias torna a vincere, Diesner è da record

Nella quinta tappa, da Fanano a Porretta Terme, il leader della generale centra il quarto successo ad Appenninica 2022. Dietro di lui si conferma il duo del DMT Racing Team, con Munoz Moreno secondo e Filipe terzo. Con l’ottava vittoria consecutiva, Naima Diesner è sempre più nella storia della corsa

L’hanno voluto ribadire nuovamente: i padroni di Appenninica MTB Stage Race 2022 sono loro, Diego Arias e Naima Diesner. La loro marcia trionfale continua, centrando il successo anche nella quinta frazione, 60 Km e 1.700 metri di dislivello, da Fanano a Porretta Terme, di giovedì 8 settembre.

Dopo la vittoria di Miguel Munoz Moreno a Fanano, il colombiano della Hubbers-Polimedical è tornato ad imporsi a Porretta Terme. Arias ha completato la sua fatica in 2:39:17, con un vantaggio di 3:09 sullo spagnolo del DMT Racing Team e di 7:04 da Francisco Filipe. Il leader della generale ha fatto il ritmo fin dalla prima parte di gara, conducendo una corsa in solitaria verso il traguardo finale.

Dietro di lui, oltre al duo del DMT Racing Team anche Felix Frtizsch che però, a causa di un problema meccanico, ha dovuto poi abbandonare la compagnia pagando dazio: 1:19:35 il suo ritardo sul traguardo. Il risultato negativo del tedesco ha riaperto completamente i giochi per la classifica generale. Filipe ha infatti consolidato la seconda posizione alle spalle di Arias con un ritardo di 27:14, mentre al terzo posto è ora salito il compagno di squadra a 1:04:11 dal colombiano.

Oggi ho di nuovo avuto ottime sensazioni, ieri ho preferito risparmiare le energie. Ho preso vantaggio in una salita molto scivolosa e ho provato ad andare da solo, con il mio passo. Mi sono goduto anche il paesaggio, sono contento di questa quarta vittoria e di aver incrementato il vantaggio nella generale”, analizza Diego Arias dopo l’arrivo.

NAIMA DIESNER STRACCIA IL RECORD DI ESTHER SÜSS

 

Era nell’aria e così è stato: Naima Diesner centra anche la quinta vittoria, l’ottava consecutiva ad Appenninica battendo il record di successi consecutivi (7) detenuto da Esther Süss dopo l’edizione 2020. La tedesca del team BUFF-Megamo si è imposta in 3:40:39, con un vantaggio sul traguardo di Porretta Terme di 10:59 su Elena Novikova e 12:58 su Rozanne Slik.

Il prossimo obiettivo di Diesner sarà ora centrare il filotto di 7 vittorie su 7 nella stessa edizione, detenuto sempre dalla Süss. La classifica generale è ormai blindata con la tedesca che ha oltre un’ora di vantaggio da Camilla Marinelli e Debora Lana.

Oggi è una giornata speciale e sono felice di questo record. Era una tappa molto bella, piena di saliscendi con paesaggi stupendi”, afferma Naima Diesner.

DA PORRETTA A LIZZANO NEL COMPRENSORIO DEL CORNO ALLE SCALE

Penultima fatica per gli atleti di Appenninica che da Porretta Terme raggiungeranno Lizzano in Belvedere lungo 63 Km e 2700 metri di dislivello. Nei primi 30 chilometri saranno immersi su percorsi forestali senza la presenza di insediamenti umani ma è dopo il km 37 che il percorso si farà difficile. L’ascesa più impegnativa di giornata è quella verso il Passo dello Strofinatoio (6 km e 600 metri di dislivello), con gli ultimi 500 metri di portage. Il finale è invece in discesa verso l’arrivo di Lizzano in Belvedere.

Scatto d’orgoglio di Munoz Moreno a Fanano. Diesner cala il poker

Lo spagnolo del DMT Racing Team si impone nella Pippo Yeah 2.0 davanti al leader Arias che consolida la leadership sui diretti rivali. Terzo posto di giornata per Francisco Filipe. Tra le donne Naima Diesner si conferma regina incontrastata

Dopo le fatiche della High Mountain Queen Stage è scattata l’ora del divertimento allo stato puro ad Appenninica MTB Stage Race 2022Mercoledì 7 settembre è andata in scena la “Pippo Yeah 2.0”, disegnata dal famoso trail builder Pierpaolo “Pippo” Marani. Sul traguardo di Fanano ad imporsi sono stati Miguel Munoz Moreno tra gli uomini e Naima Diesner tra le donne.

Superata la caduta nella seconda frazione, lo spagnolo del DMT Racing Team è stato protagonista di uno scatto d’orgoglio, imponendosi sul traguardo di Piazza Corsini a Fanano in 3:02:27. Dietro di lui ha controllato la situazione il leader della generale Diego Arias, giunto all’arrivo con un ritardo di 1:48. Il portacolori della Hubbers-Polimedical ha però guadagnato in classifica, visto che l’altro atleta del DMT Racing Team Francisco Filipe è giunto al traguardo a 8.21 dal compagno di squadra.

Subito dopo il via, Diego Arias si è messo al servizio del compagno di squadra Filippo Bertone, che ha provato ad attaccare da lontano. Non era però la giornata giusta per l’italiano, perché Miguel Munoz Moreno aveva già pianificato la sua rivincita e sulla salita verso il Passo Colombino ha salutato la compagnia. Dietro di lui, il compagno Francisco Filipe e Diego Arias hanno proseguito di comune accordo, finché nella seconda ascesa verso il Passo della Croce Arcana il portoghese non è più riuscito a tenere le ruote del leader.

Nella generale Arias ha ora un vantaggio di 20:11 su Filipe, mentre alle loro spalle promette battaglia per il podio Munoz Moreno. Lo spagnolo ha infatti un ritardo di 1:01:01 dal leader, e promette di andare all’attacco del terzo della generale, Felix Fritzsch, che paga un gap di 26:50 dal colombiano.

Bella giornata e bella tappa, mi sono divertito – ha affermato Miguel Munoz Moreno dopo la vittoria -. Stamattina mi sentivo bene, avevo buone gambe e ho deciso di provarci da lontano, attaccando nella prima salita. Era una tappa molto fisica e molto tecnica, si adattava alle mie caratteristiche. Mi sento ancora bene e cercherò di attaccare nei prossimi giorni per salire sul podio”.

Soddisfatto all’arrivo anche Arias che ha consolidato ulteriormente la situazione in classifica: “Ho provato ad aiutare il mio compagno Bertone ad andare via nella prima parte, poi ho controllato fino al traguardo. Bella tappa”.

NAIMA DIESNER PRONTA A SUPERARE IL RECORD DI ESTHER SÜSS

Quarto successo di tappa in questa edizione per Naima Diesner, che ha così conquistato la settima vittoria consecutiva ad Appenninica considerando i tre successi nelle ultime tre frazioni della scorsa edizione. Se la tedesca del team Buff-Megamo vincesse anche domani a Porretta Terme batterebbe il record di vittorie consecutive detenuto da Esther Süss, dominatrice incontrastata nel 2019 con 7 vittorie su 7.

Diesner ha completato la “Pippo Yeah 2.0” in 4:24:44, con un vantaggio di 9:14 su Camilla Marinelli (Bike and Fun Team) e 12:59 su Debora Lana, che mantengono inalterate le loro posizioni nella generale a oltre un’ora dalla leader.

Un’altra tappa bellissima, sono andata con il mio ritmo, non volevo esagerare dopo le fatiche di ieri. Stamattina mio papà mi ha mandato un messaggio e mi ha suggerito di godermi al massimo questa esperienza. Non sapevo di questo record, ora avrò un po’ di pressione in più per la tappa di domani”, ha affermato una sempre sorridente Naima Diesner dopo il traguardo.

DA FANANO A PORRETTA TERME LUNGO LA LINEA GOTICA

Con i suoi 67 Km e 2.200 metri di dislivello la “Gothic Line” è la seconda tappa più lunga di Appenninica MTB Stage Race 2022. Da Fanano la carovana si sposterà in Provincia di Bologna, a Porretta Terme, seguendo il percorso della Linea Gotica, teatro della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la partenza si salirà di nuovo verso Fellicarolo per poi tornare nella valle del torrente Ospitale. Da lì una serie di saliscendi porterà gli atleti verso l’ultima salita per raggiungere il pittoresco paese di Monteacuto delle Alpi. Nel finale due discese tecniche daranno del filo da torcere prima dell’arrivo di Porretta Terme.

Arias e Diesner sempre più dominatori: è loro anche la High Mountain Queen Stage

Il colombiano della Hubbers-Polimedical gestisce i 105 Km della High Mountain Queen Stage e stacca Felix Fritzsch nella salita finale. Francisco Filipe consolida la terza posizione. Naima Diesner sempre più regina tra le donne

Era la tappa più attesa, come da tradizione di Appenninica MTB Stage Race, e non ha deluso le aspettative. La High Mountain Queen Stage, andata in scena martedì 6 settembre, ha i suoi vincitori: Diego Arias e Naima Diesner. I due leader della classifica generale hanno confermato la loro supremazia lungo i 105 Km e 3650 metri di dislivello da Castelnovo ne’ Monti a Fanano.

A differenza delle prime due frazioni, Diego Arias ha deciso di gestire il lungo chilometraggio aspettando il finale di gara per sferrare l’attacco vincente. È infatti soltanto sull’ultima salita verso Pian Cavallaro che il colombiano della Hubbers-Polimedical si è liberato della compagnia prima di Francisco Filipe (DMT Racing Team) e poi di Felix Fritzsch (R2 MTN CREW), giungendo sul traguardo di Fanano in 5:22:46, appena 59” prima del tedesco e con 5:14 di vantaggio sul portoghese.

I tre hanno affrontato tutta la gara in testa, scandendo il ritmo fin dalla prima salita di giornata verso il Passo della Cisa. L’equilibrio si è però spezzato sull’ultima asperità di giornata, quando Diego Arias ha aumentato il passo, scrollandosi di dosso Francisco Filipe già a metà salita. Felix Fritzsch ha invece continuato a mordergli le ruote, arrendendosi poco prima dello scollinamento. Nella successiva tecnica discesa il colombiano ha quindi gestito la situazione, evitando inutil rischii.

Il portacolori della Hubbers-Polimedical ha così ulteriormente consolidato la sua leadership, con un vantaggio su Francisco Filipe che ora si attesta sui 13:35, mentre il tedesco vincitore della scorsa edizione è a soli 57” dalla seconda piazza.

“Abbiamo tenuto un passo regolare perché era una tappa lunga, non finiva più. Sull’ultima salita sono andato del mio passo e ho fatto la differenza, controllando poi nella discesa finale che era molto tecnica. Mi sto divertendo molto ad Appenninica MTB Stage Race, penso sia una gara molto allenante in vista del Mondiale MTB Marathon”, afferma Diego Arias.

NAIMA DIESNER ANCORA A SEGNO

Il sorriso di Naima Diesner continua a illuminare la gara femminile. La tedesca è ormai lanciata verso il bis dopo il successo del 2021 e ha fatto sua anche la High Mountain Queen Stage, chiudendo sul traguardo di Fanano in 7:34:45. Fin dalle prime battute l’atleta del team Buff-Megamo ha fatto il vuoto dietro di sé, vincendo con 17:25 su Camilla Marinelli.

Torna invece sul podio di giornata Debora Lana (Bike and Fun Team) che dopo una seconda tappa deludente ha chiuso a poco più di mezz’ora dalla vincitrice. Dietro alla regina Diesner, nella generale l’italiana ha dovuto però lasciare la seconda piazza alla connazionale Camilla Marinelli, mentre Elena Novikova in quarta posizione ha perso ulteriore terreno per la lotta al podio.

È stata una tappa meravigliosa e a differenza dell’anno scorso non è stata piovosa, abbiamo potuto ammirare degli splendidi paesaggi. Mi sono proprio divertita”, ha commentato Naima Diesner sul traguardo di Fanano.

A FANANO È PURO DIVERTIMENTO CON LA PIPPO YEAH 2.0

Dopo le fatiche della High Mountain Queen Stage, a Fanano spazio al divertimento con la frazione disegnata da Pier Paolo “Pippo” Marani55 Km e 2200 metri di dislivello.

La “Pippo Yeah 2.0” comincia subito con l’ascesa di 14 Km verso il Passo del Colombino prima di una discesa in single track verso Ospitale. Da lì si sale ancora verso il Passo della Croce Arcana per affrontare un tratto sul crinale più famoso di Appenninica prima della picchiata finale di 18 km con 15 tratti in single track fino al traguardo di Fanano.

Arias e Diesner provano la fuga, ma dietro l’angolo c’è la High Mountain Queen Stage

Il colombiano rafforza la sua leadership ma Francisco Filipe e Felix Fritzsch non sembrano voler arrendersi. Perde terreno invece terreno Miguel Munoz Moreno a causa di una caduta. Tra le donne è assolo Diesner, con Camilla Marinelli ed Elena Novikova prime rivali della tedesca.

La Pietra di Bismantova ha confermato il verdetto della prima tappa: Diego Arias e Naima Diesner sembrano essere i più forti di Appenninica MTB Stage Race 2022. I due leader di classifica provano la fuga nella generale, imponendosi anche nella seconda tappa con partenza e arrivo da Castelnovo ne’ Monti di lunedì 5 settembre.

La seconda frazione ha confermato i valori in campo tra gli uomini. Sui 62 Km e 2350 metri di dislivello della “The Rock” è stato ancora Diego Arias a imporsi in 3:21:25 con un vantaggio sul traguardo di Castelnovo ne’ Monti di 4:20 sul duo composto da Francisco Filipe (DMT Racing Team) e Felix Fritzsch (R2 MTN CREW), apparso più pimpante rispetto alla tappa inaugurale.

Pronti via e sono stati loro tre, con l’aggiunta di Miguel Munoz Moreno (DMT Racing Team), a fare l’andatura. Come nella giornata di domenica, il colombiano del team Hubbers-Polimedical ha cominciato a costruire il suo vantaggio intorno alla metà gara e al passaggio da Ventasso faceva registrare già più di un minuto di vantaggio. Alle sue spalle sono rimasti all’inseguimento soltanto Fritzsch e Filipe che di comune accordo hanno provato a limitare i danni, mentre Munoz Moreno perdeva terreno dopo una caduta.

Nemmeno uno scivolone su un tratto viscido ha placato l’azione di Arias, che ha così consolidato la leadership nella generale. Ora il portacolori della Hubbers-Polimedical guida con un vantaggio di 8:21 su Francisco Filipe e 13:33 sul vincitore della scorsa edizione Felix Fritzsch. La parte più dura di Appenninica MTB Stage Race 2022 però deve ancora arrivare, e tanto può ancora accadere.

Oggi sono partito con l’idea di difendermi più che attaccare ma ad un certo punto ho sentito di avere buone gambe e ho insistito con il mio ritmo – analizza Diego Arias al traguardo -. Ho cercato di non rischiare più del dovuto ed è andata bene. Sono felice delle sensazioni e di come sto gestendo la gara. Sono scivolato in un tratto bagnato su un ponticello di legno ma fortunatamente è tutto ok. Il percorso di oggi era splendido, con paesaggi stupendi”.

NAIMA DIESNER LASCIA ANCORA IL SEGNO

È ancora più imponente il distacco imposto da Naima Diesner (Buff-Megamo Team) tra le donne. Fin dai primi chilometri, nessuna rivale è riuscita a tenere il ritmo della tedesca che ha chiuso la sua prova sul traguardo di Castelnovo ne’ Monti in 4:44:18. Dietro di lei ha provato a tenere il ritmo Camilla Marinelli (ASD Bike and Fun Team) che però al traguardo ha pagato altri 26 minuti di ritardo.

Dopo l’ottima prestazione nella prima frazione ha invece aumentato il distacco dalla testa della corsa Debora Lana, costretta a lasciare il posto sul podio di giornata e di classifica generale ad Elena Novikova. L’ucraina ha chiuso la sua prova con un gap di 30:01 sulla vincitrice di tappa e ora è terza in generale a quasi un’ora da Naima Diesner. Camilla Marinelli è invece seconda a 45 minuti 54 secondi dalla tedesca.

È stata una tappa abbastanza veloce che ho corso davanti, con tante salite soprattutto nella prima parte – spiega Naima Diesner – C’erano tanti scorci paesaggistici stupendi e negli ultimi chilometri me li sono proprio goduti. Sono felice di aver vinto di nuovo ma ora è importante recuperare bene perché domani c’è la High Mountain Queen Stage e sappiamo quanto sia dura”.

ARRIVA LA TAPPA DELLA VERITÀ: È L’ORA DELLA HIGH MOUNTAIN QUEEN STAGE

Se le prime due frazioni servivano a scaldare le gambe, la terza tappa da Castelnovo ne’ Monti a Fanano non lascerà scampo. 105 Km e 3650 metri di dislivello sono il menù della High Mountain Queen Stage, la tappa più dura e temuta dal gruppo di Appenninica MTB Stage Race.

Gran parte del tracciato si snoda sopra i 1500 metri di altitudine, sui sentieri dell’Alta Via dei Parchi. Dopo un inizio abbastanza semplice, la prima ascesa di giornata verso il Passo della Cisa comincerà a fare selezione, mentre i successivi passaggi sul Monte Giovarello e sul Passo Radici porteranno in quota gli atleti. Da lì si proseguirà in altitudine fino a Pian Cavallaro per poi lanciarsi in picchiata verso il traguardo di Piazza Corsini a Fanano.

Arias e Diesner dettano subito legge ad Appenninica

Il colombiano della Hubbers-Polimedical e la tedesca del Buff-Megamo Team si impongono sui 52 km e 1800 metri di dislivello della prima tappa, con partenza e arrivo da Castelnovo ne’ Monti, distanziando il duo del DMT Racing Team tra gli uomini e Debora Lana tra le donne

Partivano con i favori del pronostico e non hanno tradito. Diego Arias e Naima Diesner sono i vincitori della tappa inaugurale di Appenninica MTB Stage Race 2022 andata in scena domenica 4 settembre con partenza e arriva da Piazza Gramsci a Castelnovo ne’ Monti. Il colombiano del team Hubbers-Polimedical e la tedesca del Buff-Megamo Team hanno preso le redini della gara sin dai primi chilometri, imponendo il loro ritmo a tutti gli avversari.

52 Km e 1800 metri di dislivello de “La Matildica” hanno subito permesso agli atleti di saggiare le difficoltà di Appenninica MTB Stage Race. Dopo una prima fase di studio, superato il decimo chilometro Diego Arias ha preso in mano la corsa e metro dopo metro è andato a incrementare il suo vantaggio. Dietro di lui ha provato a organizzare una resistenza il duo del DMT Racing Team composto da Miguel Munoz Moreno e Francisco Filipe.

Al Castello di Carpineti, dopo metà percorso, il vantaggio del colombiano della Hubbers-Polimedical si attestava sui quattro minuti ma il forcing di Arias ha dilatato progressivamente il gap a oltre sette minuti e mezzo al km 39. Al traguardo di Piazza Gramsci il colombiano ha completato il suo sforzo in 2:26:16, con un vantaggio di 4:01 su Francisco Filipe e Miguel Munoz Moreno. Il duo della DMT ha infatti sfruttato un errore di Arias negli ultimi dieci chilometri per ridurre il gap all’arrivo.

Quarto posto per il vincitore uscente Felix Fritzsch che ha pagato un ritardo di 9:13 sul re di tappa, mentre ha chiuso quinto a 11:29 Gosse van der Meer (Euro Cycling).

È stata una giornata bella ma dura – ha affermato al traguardo Diego Arias. “Il percorso era insidioso per i continui saliscendi e non era facile trovare il ritmo di gara: strappi duri e discese bellissime ma rese viscide dalla pioggia di ieri. Mi sentivo bene e ho provato a fare la differenza fin dai primi chilometri, insistendo con il mio ritmo. Nonostante l’errore nel finale sono riuscito a vincere la frazione con un buon vantaggio. Dovrò fare attenzione al duo del DMT Racing Team, ma farò del mio meglio e vincere questa splendida gara”.

NAIMA DIESNER RICOMINCIA DA DOVE AVEVA TERMINATO

Cambia l’anno ma non il risultato per Naima Diesner, che dopo il successo in Piazza Peretti lo scorso anno si è ripetuta anche in Piazza Gramsci. La tedesca del Buff-Megamo Team ha imposto la sua legge fin dai primi chilometri per andarsi ad imporre in 3:29:12.

A metà gara era già oltre i cinque minuti il vantaggio di Naima Diesner su Debora Lana, e intorno agli otto su Camilla Marinelli. Questo ha permesso alla tedesca di amministrare nella seconda parte di tappa chiudendo con 4:21 proprio su Debora Lana (Bici Scoot). A completare il podio l’altra italiana, Camilla Marinelli (ASD Bike and Fun Team), che ha pagato 19:53 sul traguardo di Piazza Gramsci. Poco più indietro l’ucraina Elena Novikova a 22:00, mentre soltanto quinta ha concluso l’attesa Rozanne Slik (Wv Nordholand), che ha pagato oltre mezzora.

Sono contentissima di essere di nuovo qui – il commento a caldo di una raggiante Naima Diesner -. È soltanto la prima tappa ma era una frazione già molto insidiosa a causa del fango dopo le piogge di ieri e delle salite molto ripide. Mi ha subito ricordato quanto sia bella Appenninica. Ho già un buon vantaggio e spero di gestirlo nelle prossime tappe, che saranno sicuramente più difficili”.

TOCCA ANCORA A CASTELNOVO NE’ MONTI

Dopo la frazione inaugurale, sarà ancora un anello intorno a Castelnovo ne’ Monti a testare gli atleti nella seconda tappa. Con i suoi 62 Km e 2.350 metri di dislivello, “The Rock” propone una prima parte molto veloce su sentieri e strade forestali sempre in salita fino al km 25. Dopo il passaggio sul Lago Calamone, un’ascesa porterà gli atleti sulla cresta del Monte Pastorale che anticiperà una picchiata di 5 Km e 700 metri di dislivello negativo. Il finale è un susseguirsi di saliscendi all’ombra della Pietra di Bismantova.

 

Tutto pronto all’ombra della Pietra di Bismantova: parte la sfida di Appenninica

Vigilia di festa a Castelnovo ne’ Monti con “Appenninica lovers” che ha portato gli appassionati sul percorso della prima tappa di Appenninica MTB Stage Race in programma domani, 4 settembre 2022. Il Vice-Campione del Mondo Marathon Diego Arias parte con i favori del pronostico, tra le donne tutte contro Naima Diesner

Non poteva esserci accoglienza più calorosa all’ombra della Pietra di BismantovaCastelnovo ne’ Monti si è colorata a festa nella giornata di vigilia di Appenninica MTB Stage Race 2022 in attesa di far parlare i sentieri dell’Appennino dell’Emilia-Romagna che da domani, 4 settembre 2022, fino al 10 settembre, saranno il teatro della sfida tra i 135 partecipanti alla corsa a tappe.

Non poteva non essere all’insegna della bici anche la vigilia di Appenninica con il Castelnovo Bike Fest organizzato in collaborazione con le associazioni di Appennino Reggiano Bike che ha portato appassionati sul percorso della prima frazione. Grande festa per tutto il giorno in Piazza Gramsci, sede di partenza e arrivo della prima frazione “La Matildica” di 52 Km e 1800 metri di dislivello in programma domenica 4 settembre, dove stand di street food reggiano e musica hanno accompagnato gli atleti nell’espletamento delle procedure di accredito.

Da domani si comincia a fare sul serio e gli occhi sono subito puntati su Diego Arias. Il vicecampione del Mondo Mtb Marathon parte con i favori del pronostico ma dovrà fare i conti con un Felix Fritzsch che non intende lasciare il trono conquistato lo scorso anno. Partono per vincere anche gli atleti del DMT Racing Team con Miguel Munoz Moreno a guidare la formazione di Andrea Marconi, mentre un ruolo di outsider potrebbero recitarlo gli olandesi Gosse van der Meer ed Evert Koning oltre all’italiano Filippo Bertone.

Tra le donne Naima Diesner si ripresenta al via con tutta l’intenzione di confermarsi regina ma dovrà fare i conti con un parterre di rivali molto agguerrite, a cominciare dall’ucraina Elena Novikova, esperta in sfide sulle lunghe distanze, senza dimenticare le ex atlete su strada Maaike Polspoel e Rozanne Slik. Per l’Italia le speranze di classifica sono sulle spalle di Camilla Marinelli, mentre parte come outsider la lituana Ieva Venckute.

IL PERCORSO

Dopo la prima frazione ad anello intorno a Castelnovo ne’ Monti attraverso i territori di Matilda di Canossa, la seconda frazione “The Rock”, lunedì 5 settembre, comincerà ad alzare il livello della sfida lungo i 62 Km e 2350 metri di dislivello con una prima parte molto veloce a cui seguirà una seconda parte piena di saliscendi.

 

Sarà solo l’antipasto della “High Mountain Queen Stage” in programma martedì 6 settembre da Castelnovo ne’ Monti a Fanano105 Km e 3600 metri di dislivello che segneranno la classifica generale attraverso il comprensorio del Monte Cusna prima della salita verso Pian Cavallaro, ultima ascesa verso il traguardo di Piazza Corsini.

Mercoledì 7 settembre spazio invece al divertimento con la “Pippo Yeah 2.0”, disegnata dal trail builder Pierpaolo “Pippo” Marani55 Km e 2200 metri di dislivello con partenza e arrivo a Fanano affrontando le ascese del Passo del Colombino e del Passo di Croce Arcana, intervallate da discese tecniche con numerosi tratti in single track.

Da Fanano a Porretta Termegiovedì 8 settembre la carovana di Appenninica affronterà 67 Km e 2200 metri di dislivello lungo la Linea Gotica, da cui prende il nome la frazione. Due discese tecniche prima del traguardo potrebbero fare la differenza nella vittoria finale di tappa.

Frazione piena d’insidie la penultima, in programma venerdì 9 settembre, da Porretta Terme a Lizzano in Belvedere dove i primi 30 Km attraverseranno percorsi forestali senza la presenza di insediamenti umani. Nella seconda parte dei 63 Km e 2700 metri di dislivello de “Il Corno”, la salita del Passo dello Strofinatoio impegnerà gli atleti.

Il gran finale è in programma sabato 10 settembre con la frazione “Monte Pizzo” di 37 Km e 1550 metri di dislivello immersi sui sentieri del bike park del Monte Pizzo. Molto della classifica generale sarò probabilmente già scritto ma la frazione con partenza e arrivo dal borgo di Vidiciatico nel comune di Lizzano in Belvedere nasconde diverse insidie, in pieno stile Appenninica.

Ventotto nazioni, cinque continenti: Appenninica è sempre più internazionale

L’edizione in programma dal 4 al 10 settembre sugli Appennini dell’Emilia-Romagna conferma il suo carattere globale. Oltre alla sfida per la classifica finale, tante storie e curiosità tra i quasi 150 concorrenti al via

Sui percorsi di Appenninica MTB Stage Race non c’è soltanto la sfida per la vittoria finale da seguire, ma tante piccole o grandi storie da raccontare tra i quasi 150 concorrenti al via. Dal 4 al 10 settembre sugli Appennini dell’Emilia-Romagna arriveranno atleti di tutto il mondo, pronti a sfide personali con sé stessi o giunti per affiancare amici e parenti, o semplicemente in ricordo di qualcuno. Il bello di Appenninica MTB Stage Race è anche e soprattutto questo, la sua capacità di portare alla luce a storie di vita e sport.

Saranno ben 28 le Nazioni al via di Castelnovo ne’ Monti, con tutti i cinque continenti rappresentati. Oltre ai Paesi storicamente più fedeli ad Appenninica come i Paesi Bassi, la Spagna, la Germania e il Regno Unito, si conferma importante anche la pattuglia di statunitensi al via. Per l’edizione 2022, però, la proverbiale ospitalità emiliano-romagnola si prepara ad accogliere anche atleti provenienti da Australia, Israele, Brasile, Messico, Costa Rica e Sud Africa.

Ogni anno si allargano i confini dei partecipanti di Appenninica MTB Stage Race, e non possiamo che essere felici di questa costante internazionalizzazione – affermano Beppe Salerno e Milena Bettocchi, co-organizzatori dell’evento -. Di anno in anno gli atleti che partecipano alla gara diffondono un’immagine positiva del nostro territorio, del clima che si respira e della competizione, questo motiva e incoraggia l’arrivo di nuovi atleti da ogni angolo del mondo”.

Tra loro non manca chi raggiungerà Castelnovo ne’ Monti con una sfida personale da affrontare o con l’obiettivo di raccontare un’avventura unica. È il caso del giovane ciclocrossista olandese Gosse Van der Meer, che pedalerà con una GoPro per raccontare l’esperienza sugli Appennini, o di  Spencer Powlison, statunitense molto conosciuto nelle community dei biker. Dagli Stati Uniti tornerà ad Appenninica per il secondo anno consecutivo anche Mark Anolik, ex Downhiller di livello internazionale, pronto a riabbracciare l’amico Pierpaolo “Pippo” Marani a Fanano, come già successo lo scorso anno.

Chi parte con obiettivi importanti sono sicuramente i cinque atleti che ambiscono ad entrare nella Appenninica Hall of Family conquistando la terza medaglia di finisher: Anton Tieleman, Stefan Kiene, Thomas Jauner, Peter Wouters e Zbig Mossoczy. Quest’ultimo guiderà anche un gruppo di atleti polacchi a cui lui stesso ha consigliato di vivere l’esperienza di Appenninica.

Tra i concorrenti al via ci saranno anche James Hunt e Nathan Hunt, padre e figlio proveniente dal Regno Unito per vivere un’esperienza insieme. Dopo aver dovuto rinunciare alla partecipazione lo scorso anno, sarà finalmente al via anche il dottore israeliano Michael Gdalevich  in prima fila nella lotta alla pandemia negli ultimi due anni -, che sarà accompagnato dalla moglie in questa avventura, così come i sudafricani Tim e Louise Ferreira.

Infine, parteciperà ad Appenninica il francese Jeremy Mahot, già finisher alla Transalp 2021, in gara con il nobile fine di creare consapevolezza sulla depressione e raccogliere fondi per programmi di supporto. Ex fantino residente nel Regno Unito, Mahot ha perso un amico durante il lockdown a seguito di una commozione cerebrale che gli aveva provocato una forte depressione, e racconterà l’avventura di Appenninica anche con il fine di sensibilizzare la società su questo problema.

Partner e sponsor, cresce la squadra di Appenninica MTB Stage Race

La quarta edizione in programma dal 4 al 10 settembre conferma la crescita dell’evento sugli Appennini dell’Emilia-Romagna anche dal punto di vista dei partner, tra aziende di settore ed eccellenze gastronomiche del “Made in Italy”

Dalla prima edizione del 2019, la crescita di Appenninica MTB Stage Race è stata evidente non solo per l’innalzamento del livello tecnico dei nomi in gara ma anche per i legami sempre più forti con aziende importanti del settore bici e della realtà produttiva emiliano-romagnola. Un percorso virtuoso a certificare il lavoro della ASD Happy Trail MTB capitanata da Milena Bettocchi e Beppe Salerno.

Anche per l’edizione 2022 in programma dal 4 al 10 settembre tante aziende hanno confermato la loro fiducia e si sono schierate al fianco degli organizzatori. In primis, non va scordato l’appoggio strategico della Regione Emilia-Romagna che crede fortemente nel progetto di Appenninica come opportunità di promozione del territorio dell’Appennino.

Tra le aziende del mondo del ciclismo spiccano realtà come Look, celebre marchio francese, che è pedale ufficiale dell’evento dal 2021 e Komoot, l’app di navigazione e pianificazione per l’attività outdoor che è official race routing app. Da poco entrata a far parte della famiglia di Appenninica è invece Enervit in qualità di official nutrition partner della manifestazione.

A vestire i leader di classifica sarà ancora Natali Sportwear, partner tecnico dal 2020, mentre confermano la propria lealtà ad Appenninica anche Barbieri PNK, brand di accessori e ricambi di bici con sede nel bolognese con il suo marchio di camere d’aria NXT Tube, e 9th Wave Cycling, produttore di ruote olandese che sarà presente nella settimana di gara con il suo van e la postazione caffè per tutti i concorrenti. Il servizio di assistenza meccanica è affidato quest’anno a Sport Bike Alicante, mentre conferma la sua presenza il produttore di lubrificanti per bici Squirt Cycling e Hibros Sport, produttore di creme, oli e gel riscaldanti e defaticanti.

Una gara come Appenninica MTB Stage Race che attraversa un territorio ricco di eccellenze gastronomiche non può però non regalare un ristoro con i fiocchi per recuperare gli sforzi di sette dure tappe sugli Appennini dell’Emilia-Romagna. Ecco perché gli organizzatori si sono legati a importanti brand del food, fra i quali spicca Barilla, che fornirà alla carovana i suoi migliori prodotto per i pasta party al termine delle gare.

Come da tradizione, non potrà mancare l’apertura della forma di Parmigiano Reggiano, mentre l’acqua ufficiale per reidratarsi dopo lo sforzo sarà fornita dal Gruppo Sem, tra i principali operatori in Italia nell’imbottigliamento. Grazie alla partnership siglata quest’anno con Iren, a Castelnovo ne’ Monti sarà invece installata una gigantesca caraffa che permetterà ai bikers di caricare le proprie borracce, mentre un più piccolo parallelepipedo offrirà l’acqua per il bike wash.

Per coloro che invece preferiscono un’idratazione diversa, torna ad Appenninica con il suo stand colorato DeQuo Action Beer, la birra studiata per gli sportivi per un rapido recupero delle energie. Grazie alla partnership con Coop Alleanza 3.0 saranno a disposizione anche prodotti biologici della gamma Vivi Verde. Lega il suo nome ad Appenninica anche GSI Casa Modena Salumi, che metterà a disposizione dei partecipanti i sapori unici dei suoi prodotti oltre all’esperienza produttiva tramandata di generazione in generazione, unendo tradizione e innovazione.

Comunicazioni iscritti n.7/2022

Bollettino degli iscritti n.7 📒 31 agosto, 2022

 

Hey, ci siamo quasi! Ci vediamo sabato!

 

TRANSFERS SCHEDULE:

 

Se avete prenotato il transfer, ecco gli orari:

 

Venerdì 2 alle 20:00

Airport Bologna BLQ – Castelnovo ne’ Monti

Incontro appena fuori dagli arrivi attraverso la porta scorrevole (ci incontriamo a destra uscendo).

 

Sabato 3 alle 13:00

Airport Bologna BLQ – Castelnovo ne’ Monti

Incontro appena fuori dagli arrivi attraverso la porta scorrevole (ci incontriamo a destra uscendo).

 

Sabato 3 alle 11:00 (SPOSTATO DALLE 10:00)

Vidiciatico (Lizzano in Belvedere), località T7 – Castelnovo ne’ Monti

Incontro alla Piscina Conca del Sole. Indicazione parcheggio.

 

ORARI ACCREDITI:

  • Sabato dalle 14:00 alle 17:00
    Piazza Gramsci, Castelnovo ne’ Monti
  • Domenica dalle 9:00 alle 10:00 solo per coloro che non sono già a Castelnovo.

Da portare:

– Documento d’identità

– Tessera FCI-UCI o altro Ente o dichiarazione del dottore e 70 Euro in contanti per acquistare la tessera evento.

 

Da adesso le comunicazioni si spostano sul Canale Telegram di Appenninica.

 

9th Wave Cycling sempre Top Sponsor con le Ruote Ufficiali di Appenninica

Peter & C saranno a disposizione per aiutare e dare assistenza per ruote, coperture e camere ed ovviamente la loro postazione hospitality è sempre aperta.

Ma c’è di più – 9th Wave non fa mai promozioni sui suoi set di ruote di altissima qualità ma eccezionalmente ad  Appenninica potete godere di uno sconto del 20%. Se avete bisogno di ruote durante la gara o volete fare subito un upgrade, questa è la vostra opportunità! 

9th-Wave-Shield

Da Londra 2012 ad Appenninica 2022: Maaike Polspoel pronta alla sfida

L’ex ciclista su strada belga, oggi nutrizionista per la Jumbo-Visma di Van Aert, è pronta a cimentarsi ad Appenninica MTB Stage Race (4-10 settembre) a dieci anni dall’avventura olimpica di Londra. “Cerco una sfida per superare i miei limiti”

La regina in carica, Naima Diesner, l’ha citata come una rivale da tenere d’occhio ma lei, Maaike Polspoel, giura che alla classifica di Appenninica MTB Stage Race non vuole proprio pensare. Se la belga stia bluffando o meno si scoprirà a partire dal 4 settembre 2022, quando dalla partenza di Castelnovo ne’ Monti saranno i sentieri degli Appennini dell’Emilia-Romagna a parlare.

Classe 1989, dieci anni fa la belga completava al 29° posto la prova in linea donne elite su strada alle Olimpiadi di Londra 2012. Oggi si appresta a vivere l’esperienza di Appenninica (4-10 settembre 2022) dopo essere tornata al suo primo amore, la mountain bike.

Fin da bambina ho praticato la mountain bike, amavo passare del tempo immersa nella natura e sono stata junior e Under 23 a livello internazionale – racconta Maaike Polspoel -. Solo dopo aver subito un infortunio in Coppa del Mondo di Cross Country sono passata al ciclismo su strada ma l’amore per la mountain bike non si è mai sopito, e conclusa la carriera ho ripreso a praticarla”.

Ecco perché la scelta di venire in Emilia-Romagna per una corsa a tappe in mountain bike la elettrizza: “Appenninica MTB Stage Race è una corsa unica nel suo genere. Sarà molto impegnativa e sarà necessario superare i propri limiti ed è questo che cerco dalla sfida: superare i miei limiti! Tutto questo avverrà in un ambiente e in un contesto naturale incredibilmente bello. Sono gli ingredienti perfetti per un’esperienza indimenticabile”.

Nel frattempo, conclusa la carriera da atleta professionista su strada che le ha regalato tra le altre cosa un successo di tappa al Profile Ladies Tour del 2011 e la vittoria del Erondegemse Pijl nel 2013, Maaike Polspoel è rimasta nel mondo del ciclismo ma in altra veste. Dopo aver perfezionato gli studi come nutrizionista, da qualche mese collabora con la Jumbo-Visma del vincitore dell’ultimo Tour de France, Jonas Vingegaard e del talento Wout Van Aert.

Per affrontare una corsa a tappe impegnativa come Appenninica MTB Stage Race serve una strategia di alimentazione e nutrizione ben bilanciata – spiega Maaike Polspoel -. La ripetizione degli sforzi a ogni tappa richiede molto al nostro corpo, bisogna quindi dargli energia per poter recuperare e prepararsi ai giorni successivi. I carboidrati svolgono un ruolo importante, quindi la pasta italiana sarà la benvenuta dopo ogni tappa”.

Nonostante la campionessa in carica, Naima Diesner, l’abbia indicata come una delle possibili favorite alla vittoria finale, Maaike Polspoel preferisce sfilarsi dalla corsa al successo finale, ma non senza indicare un nome da tenere d’occhio.

Non credo riuscirò a vincere questa edizione – afferma candidamente la belga -. È la prima volta che partecipo ad Appenninica MTB Stage Race ed è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho preso parte a una gara; quindi, affronterò la corsa giorno per giorno godendomi ogni tappa. Personalmente credo che Naima Diesner abbia le migliori chance di vittoria, sfruttando l’esperienza dello scorso anno. Mi aspetto molto anche da Rozanne Slik, che conosco da quando era ciclista professionista e mi aspetto di vederla al via in ottime condizioni. In ogni caso non vedo l’ora”.

Che si tratti di pretattica o meno, di sicuro la gara femminile di Appenninica si annuncia ricca di spunti.